Intervista con Marianella Bargilli: “Il teatro è il posto dove vivo meglio”

Intervista con Marianella Bargilli: “Il teatro è il posto dove vivo meglio”

Allo Stabile di Catania dal 19 al 24 Nonembre è stata  in scena “LA CENA DELLE BELVE”  pièce teatrale dall’armeno di cultura francese Vahè Katcha, elaborazione drammaturgica di Julien Sibre che ne ha fatto anche la regia a quattro mani con Virginia Acqua ,la rielaborazione drammaturgica in versione italiana è stata invece affidata al compianto V. Cerami (ultimo lavoro da lui svolto). Questa coproduzione Centro D’Arte Contemporanea-Teatro Carcano-Ginevra Media Production annovera tra i suoi protagonisti Marianella Bargilli nel ruolo di Sofia.

Tu , nella “CENA DELLE BELVE” di V.Katcha interpreti Sofia

Si, siamo nel 1943, nel periodo dell’occupazione Nazista a Roma, Sofia è sposata con il libraio  Vittorio (Carlo Lizzani), la sera del suo compleanno decidono di festeggiare invitando a cena i loro 5 più cari amici, è una serata normale, rispetto a quello che è la guerra, per cui loro sono felici d’incontrarsi, hanno fatto la spesa per una cena finalmente normale insomma tentavano di avere una parvenza di vita.

Ma quella sera, mentre sono riuniti a festeggiare il compleanno di Sofia, vengono uccisi 2 ufficiali tedeschi sotto la loro palazzina e la Gestapo per rappresaglia decide di prendere 2 ostaggi per ogni appartamento del palazzo, il Capo tedesco dell’operazione, Kaubach(Ralph Palka)riconoscendo in Vittorio, il libraio dal quale acquistava spesso opere, compie un gesto a suo avviso amichevole a mio avviso abbastanza sadico.

Infatti lo spettacolo è sadico, si ride anche in funzione di questo, c’è proprio un sadismo, un senso di morte imminente e quindi c’è lo svolgimento psicologico di ogni essere umano che si ritrova davanti al pensiero della morte.

Perchè Kaubach dice che arriverà al momento del dessert a prendere i 2 ostaggi, facendoli scegliere agli stessi amici

E’ proprio così, per cui questi 7 amici,che si ritrovano, loro malgrado, imprigionati in questa casa, sono costretti ad immaginarsi in qualche modo già morti e tentano con escamotage di ogni tipo di salvarsi la pelle e quando un essere umano affronta questa tipologia di pensiero, che non è comune, perchè noi sappiamo che la morte esiste però generalmente non ci pensiamo spesso e nel momento in cui ci pensi  incominci a sgretolarti, escono fuori tutte le fragilità, gli scheletri nell’armadio, le vere patologia, oppure le vere personalità di ognuno di noi, la bellezza di questo testo è proprio questa, ogni spettatore può identificarsi  in ognuno dei personaggi  perchè siamo tutti di carattere diverso, di tipologia d’interpretazione diversa sia fisica che di pensiero  per cui ogni spettatore si identifica con loro dicendo” io farei così” o “è giusto fare così”.

Nessuno è così altruista da sacrificare la propria vita per l’altro

No, in questo caso non lo fa nessuno ed in realtà secondo me è forse quello che farebbero tutti, ci sarà un lieto fine, diciamolo, lo spettacolo non è un massacro unisce leggerezza a riflessione  infatti come ti dicevo si ride pure, è un testo che ha un grandissimo successo , noi è il secondo anno che giriamo, l’anno scorso è stato al Quirino di Roma, ora facciamo Genova, Milano, pensa che abbiamo debuttato nel 2017 a Borgio Verezzi e ci hanno fatto 12 minuti di applausi, noi stessi siamo rimasti sorpresi, siamo dentro a un’operazione molto fortunata che arriva da Parigi, ha vinto un sacco di premi, lo porteremo infatti in giro fino alla fine di febbraio e poi c’è un’ipotetica ripresa per il terzo anno.

Voi siete sempre tutti in scena, quindi deduco che è uno spettacolo difficile da interpretare

Beh! È una bella maratona perchè c’è tutto un percorso, all’inizio è una festa quindi siamo tutti leggeri e allegri lo spettacolo si chiude dopo che tutti  i 7 amici hanno fatto una riflessione di vita in quelle 2 ore in cui devono scegliere gli ostaggi da mandare alla morte per cui sia lo spettatore che l’attore fanno un percorso emotivo e psicologico e finiscono un pò piegati effettivamente è stato molto faticoso.

Quali sono i pregi ed i difetti di Sofia?

Sofia è una donna borghese, allegra, molto frivola ma anche profonda per certi aspetti, le piace stare bene quindi ha scelto una vita tranquilla con un uomo che forse ama forse no però la fa sentire protetta anche lei ha i suoi scheletri nell’armadio infatti i 2 finiranno per fare una riflessione anche sul loro matrimonio.

Il capo tedesco dell’operazione ha rotto gli equilibri fra questi amici e rompendo gli equilibri li ha costretti  a cambiare vita a cambiare le loro scelte. A te nella vita reale c’è qualcuno o qualcosa che t’ha costretta a cambiare tuo malgrado?

Si, proprio gli amici, davanti a recenti situazioni complicate che si sono presentate nel corso della mia vita ho dovuto rifare una valutazione su persone che conoscevo da tanto tempo che io reputavo amiche e che in situazioni d’emergenza non lo sono più state, queste sono le difficoltà della vita, io non ho avuto le stesse tipologie di pensiero dei personaggi dello spettacolo nè io nè gli ex miei amici ci siamo trovati a scegliere tra la vita e la morte però durante un momento complicato anche in questo caso si sono levate le maschere  e si sono viste le vere persone, è stata comunque un’esperienza costruttiva che mi ha fatto crescere, questa delusione mi ha fatto capire che non mi devo limitare a star bene con gli amici, ma devo stare più attenta a valutare chi ho davanti.

L’anno scorso hai interpretato magistralmente Margherita Gautier c’è qualche minima cosa in comune tra Margherita e Sofia?

No, Margherita è un meraviglioso mondo a parte spero un giorno di riprenderlo perchè è proprio una palestra teatrale.

Ti è stato più difficile entrare dentro Margherita o dentro Sofia?

In Margherita, lei è un personaggio a tutto tondo , c’è il senso della morte , forse questo ricorda il personaggio di Sofia ma è un attimo, perchè Margherita è una donna malata quindi sa dall’inizio che deve morire e cerca di prendere dalla vita tutto quello che può compreso l’amore è un’altra storia ma il bello del teatro è proprio questo entri dentro le corde di una persona che non ti appartiene, tirando fuori cose che non sono tue ma del personaggio è il fantastico gioco del mondo del teatro.

Cinema Teatro Tv qual’è la tua vera passione?

Senza dubbio il teatro, la tv l’ho fatta, mi diverte, ma non è mai stata la mia passione, anche il cinema mi è capitato  ma dove mi sento proprio bene è in palcoscenico mi piace trasmettere emozioni in diretta e quando mi dicono che il teatro è in crisi io dico “no” ad es. Sono tornata a recitare qui a Catania e ho trovato un teatro pieno, con un pubblico voglioso di stare in platea, insomma se ci si impegna, io ho il T. Quirino di Roma e mi rendo conto di quello che dico, il pubblico in teatro ci viene, dipende dalla struttura,dalla comunicazione che facciamo, da un buon cartellone, dal fidelizzare gli abbonati, insomma è un lavoro che diventerà sempre più bello perchè la tecnologia ci porterà sempre più lontano o comunque non a valutare le emozioni.

Tu hai ottenuto la popolarità con il “Grande Fratello”ma oggi con tutti questi social che spiano un pò la vita di tutti ha ancora un senso questa trasmissione?

Proprio no, ormai è un “GRANDE FRATELLO” continuo mi ricordo i puristi lo polemizzarono ed ora sono i primi a farsi le foto con il cellulare e a pubblicarle.

Tu li usi i social?

Si, ma con parsimonia, mi diverte parlare del mio lavoro e anche se non fanno parte della mia cultura riconosco che si ci deve adattare al tempo che corre ma ci vuole una giusta misura di distacco bisogna ricordarsi che siamo esseri umani.

Tuo padre, so che aveva velleità artistiche è stato lui a trasmetterti l’amore per la recitazione?

No, io dico sempre che la recitazione uno se la ritrova nel DNA, io,pur non provenendo da famiglia di artisti, ad un certo punto mi sono detta :” voglio fare l’attrice”ed essendo una perfezionista che ama studiare ho iniziato un percorso di studi che è durato 10 anni e che poi in fondo dura ancora perchè ogni volta che stai in palcoscenico studi , il teatro nasce dentro di me, già da bambina costringevo la mia famiglia ad ascoltare delle cose che facevo e mi reputo molto fortunata a fare proprio quello che desideravo.

In tv cosa ami guardare?

Non ho la tv, se devo guardare dei film li guardo sul computer in internet

Quali sono le letture che più ami?

Io leggo di tutto, adesso ho iniziato da qualche tempo a fare scherma per cui le mie letture sono sui personaggi femminili da poter interpretrare in teatro come schermitrici, guerriere

Quando non lavori com’è una tua giornata tipo?

Sono una sportiva per cui trovo sempre il tempo per dedicarmi alla scherma o alla corsa,oggi a Catania ho fatto pilates, mi piace camminare, andare al cinema, e se posso sto con la mia famiglia che non vedo tantissimo, questo fine settimana sono andata a Milano da una delle mie sorelle io ne ho 3, sono figlia di una figlia molto unita di donne loro sono il mio benessere.

Come spettatrice quali film e spettacoli teatrali ami vedere?

Sono un’appassionata di cinema, che tra l’altro ho studiato al DAMS di Bologna, e anche al teatro vado a vedere tutto anche cose lontane dal mio gusto perchè ogni volta che mi siedo  comunque sviluppo il mio senso critico verso questo mestiere o verso quello che vedo e oltre ad essere gradevole è un apprendimento.

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