Intervista con Catena Fiorello, un cognome ingombrante per una scrittrice di talento

Intervista con Catena Fiorello, un cognome ingombrante per una scrittrice di talento

Catena Fiorello è stata presente al TAOMODA come coordinatrice del Caffè Letterario che ha visto protagoniste la sua amica scrittrice e psicologa Vera Slepoj(che ha anche premiata con il TAO AWARD)e Ludovica Casellati, ormai nota come lady Bici, dopo il successo del suo libro “la bici della felicità”e del suo portale di cicloturismo.Catena era già stata presente al Taormina Film Festival dove ha presentato in Anteprima Nazionale il film “PICCIRIDDA”tratto dal suo romanzo di grandissimo successo.

  • “Tutte le volte che ho pianto” è il tuo ultimo romanzo, uno dei pochi che ancora non ho letto, raccontami perchè lo hai ambientato a Messina ed in breve la trama.

R: Messina mi interessava perchè è un pò la metafora della protagonista del romanzo, perchè è una città bellissima ma trascurata, che è quello che accade a Flora la protagonista di questo libro la quale viene trascurata dal marito ma trova in se stessa la forza per rinascere ed indirettamente ho voluto augurare alla città di Messina lo stesso percorso dato che c’è un Sindaco insediato da poco, spero con tutto il cuore che possa avere la determinazione che ci vuole per fare rinascere una volta per tutte questa città che ha un potenziale enorme.

  • Il primo PICCIRIDDA è stato lì lì per essere candidato al Premio Strega

R: Si, poi per vicende misteriose, non fu più candidato ed io dissi che preferivo lo Strega che mi viene dato ogni volta che un lettore acquista un libro spendendo 18 euro, che quello vero al quale non mi hanno permmesso di partecipare,sai quando una persona investe su di te spendendo del denaro per acquistare un tuo libro, quello si, che è il più grande attestato di fiducia, il vero premio.

  • Tu comunque ti sei ripresa la tua rivincita con il grande successo che ha avuto al Taormina Film Festival l’anteprima del film PICCIRIDDA tratto dal tuo romanzo.

R: E non solo, stasera potrebbe esserci una sorpresa al Festival di Ortigia dato che il film ha avuto 10 minuti di standing ovation , la stessa presentatrice della serata ha detto:” Beh, avete già vinto la fiducia degli spettatori”.

  • A Taormina PICCIRIDDA ha vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura e ha avuto 2 Menzioni Speciali per L. Sardo (Nonna Maria) e per M. Castiglia (Picciridda)

R: E come ben sai il premio alla sceneggiatura è anche indirettamente un premio al libro perchè questa sceneggiatura l’ho scritta io insieme a Paolo Licata e Ugo Chiti ed è una gran bella soddisfazione.

  • Paolo Licata ha fatto una trasposizione cinematografica del romanzo molto poetica

R:  Quella sera nella sala si sono riempiti 800 posti e c’era anche tanta gente in piedi, chiaramente non posso dire che sono venuti per il film perchè non si sapeva ancora com’era, poteva essere una delusione, tutta quella gente è arrivata lì perchè era piaciuta la storia del libro, quando poi hanno visto il film,che io ho sempre detto che è un capolavoro perchè non bisogna vergognarsi di dire questa parola, non dobbiamo dimostrare questa finta umiltà, perchè io non ci credo a quelli che dicono “no io non merito”, lo dicono perchè è politica ricorrente, io quel film l’ho visto, l’ho studiato, l’ho criticato dentro me stessa e alla fine mi sono detta che questo ragazzo per quanto possa avere poca esperienza,che poi  ne ha fatta tanta come aiuto regista, ha fatto un vero capolavoro quindi questo film va difeso con le unghie e con i denti anzi dobbiamo spingerlo perchè arrivi sempre più su e la gente, che era venuta per il libro, poi è lui che ha applaudito per più di 10 minuti.

  • Gli hai già proposto di fare insieme qualche altro film tratto da un altro tuo romanzo?

R: Diciamo che potrebbe esserci un’altra collaborazione, con lui mi piacerebbe fare “L’amore a due passi”

  • Si potrebbe pure fare “un padre un padre”

R: bello vero

Perchè lo hai ambientato alla “civita” di Catania “ un padre un padre”

R: E’ un poco lo stesso discorso di Messina, La civita è un quartiere di Catania trascurato, ho pensato, “perchè una parte così bella di questa città non deve essere messa in risalto”, allora ho puntato un faro su quel meraviglioso barocco del 700 poco valorizzato e ci ho messo dentro la storia di una ragazza che va alla ricerca di suo padre.

  • Allora ancora non avete preso dei veri accordi con P. Licata

R: Sai Fausta che realizzare un film è una cosa difficilissima se lo devi fare senza aiuti, senza amicizie, senza quello che parla con quello che parla con l’altro, non è semplice, noi Picciridda lo abbiamo fatto così gli altri non lo so come fanno.

  • Io credo che tu sia anche ostacolata dal tuo cognome

R: Come no, a tanti gli rode proprio, pensano “ora pure chista voli ire avanti nel mondo dello spettacolo” e poi ricordati, si può giustificare il successo dei maschi ma delle donne no,un giorno ho azzittito una giornalista che mi disse :” e certo tu sei raccomandata”gli ho risposto :” ti faccio una domanda perchè dovrei essere raccomandata io e non Beppe Fiorello fammi capire”.

  • Anche se mi sembra che all’inizio della sua carriera anche Beppe ha avuto delle difficoltà di questo genere

R: Si, e siccome ci siamo fatti un discreto mazzo sia Io che Beppe nella vita, non permmetto a nessuno di dire una cosa del genere perchè io e mio fratello Beppe abbiamo dovuto faticare il triplo.

Share this post