Intervista con Alessandro Cecchi Paone, un professore tecnologico

DI FAUSTA TESTAj’

La Prina Edizione del Catania Book Festival debutta ospitando al Chiostro Ardizzone Gioieni un personaggio del calibro di A. Cecchi Paone intervistato personalmente dal Direttore ed Ideatore del Festival Simone Dei Pieri al quale, pricipalmente, ha raccontato del suo ultimo libro dal titolo”COVID SEGRETO-TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE SULLA PANDEMIA”opera che uscirà nelle librerie fra qualche giorno, scritta a quattro mani con il Vice Ministro della Salute Pierpaolo Sileri dove si cerca di capire cos’è successo durante la Pandemia, puntando l’occhio anche sulla tragedia del Bergamasco,cosa ci dobbiamo aspettare e che cosa dobbiamo fare. Se volete saperne di più verrà presentato domenica sera all’Arena Di M. Giletti. Per i lettori del Sudonline anche io ho avuto il piacere di conversare con il Prof.sso Cecchi Paone.

  • Lei i Social Media li utilizza molto è su Facebook, Instagram, Linkedin, quindi deduco che sia a favore di questi nuovi mezzi di divulgazione delle notizie

R: Più che a favore, io sono uno studioso della comunicazione umana, insegno in varie Università italiane da quindici anni scienze della comunicazione e quindi non posso non dedicarmi sia come studioso che come professionista che come persona alla rivoluzione digitale in gran parte già avvenuta e comunque in atto, io devo studiare e capire i Social Media, cercando d’insegnare ai miei studenti che non è una nuova forma di comunicazione ma un nuovo livello di realtà e poi li frequento anche perchè se oggi si comunica così anch’io voglio comunicare così.

  • Sui Social spopolano anche le fake news di queste false notizie cosa mi dice

R: A chi mi fa questa domanda io ricordo che l’umanità è sempre stata colpita e spesso rovinata dalle fake news che cos’erano la propaganda Nazista, quella Fascista, quella Sovietica Comunista se non un mostruoso sistema di fake news quindi non è una cosa nuova e forse  rispetto a questi esempi che le ho fatto le fake attuali sono molto meno dannose anche perchè abbiamo sviluppato un senso critico che nel 1930 non c’era, come diceva U. Eco fra l’essere apocalittico e l’essere integrato preferisco essere integrato cioè non guardare le cose negative che ci sono nell’umanità ma guardare l’enorme possibilità di migliorare la qualità della comunicazione e della vita.

  • Lei all’Università di Biccocca di Milano insegna storia e tecnica del documentario turistico

R: Lei è informatissima diciamo che io insegno scienze delle comunicazioni in varie Università Italiane da quindici anni Milano-Bicocca, Cassino-Lazio Meridionale, Napoli-Suor Orsola Benincasa, Venezia-Ca’Foscari, in alcuni casi insegno l’intera gamma dei corsi di Scienze delle Comunicazioni ed in altri, come ben dice lei, delle cose specifiche come la storia, la teoria e la tecnica del documentario.

  • Per i giovani che vogliono fare i Documentaristi, qual’è una buona tecnica per costruire bene un documentario

R: I Nostri documentari saranno ancora per un pò opere abbastanza lunghe, diciamo che la durata media sul Mercato Mondiale è di cinquanta minuti, io credo che quando sarà compiuta la rivoluzione digitale tutto questo non si potrà più fare nel senso che quando a poco a poco lasceremo alla storia ed all’archivio la TV generalista dovremo fare divulgazione e documentari in tempi molto più brevi come avviene già su yuotube o su altre piattaforme web quindi io dico ai giovani di non imitarci, di guardare quello che abbiamo fatto, perchè secondo me alcuni di noi hanno  fatto delle belle cose, ma di pensare ad un modo nuovo perchè tutto sta canbiando e canbierà anche il documentario.

  • Il 3 ottobre al Tribunale di Catania c’è stata la prima udienza del Processo fatto a M. Salvini per sequestro di persona dei 150 Migranti sulla nave Gregoretti  lei di questo cosa ne pensa?

R: Io penso che l’abbiamo già superato nella direzione che io prediligo, cioè nel recupero di un’Italia umana capace di accogliere, di essere solidale e di sentirsi parte dell’umanità sofferente, con l’abolizione dei Decreti Salvini, siamo andati già oltre, quella brutta pagina è stata archiviata, la parte strettamente giudiziaria farà il suo corso ma è stata sconfitta quella linea che aveva due gravissime colpe la prima quella di prendersela con i sofferenti, perchè il problema esiste ma non è certo colpa dei migranti e sequestrarli nella nave è stata una cosa indecorosa e ripetuta più volte, la seconda colpa è stata quella di segnalare agli italiani, il problema dell’immigrazione, come il primo ed il più grave di questo Paese, mentre non è vero i problemi di questo Paese sono: Il lavoro, la produzione di ricchezza, la sicurezza sanitaria quindi c’è stato un tentativo d’inganno che in parte è andato a buon fine.

  • C’è stato un periodo che ce l’aveva a morte con i reality show, poi ha partecipato all’Isola dei Famosi su RAI2 e al Grande Fratello Vip su Canale5 cos’ che gli ha fatto cambiare idea su questo genere di programmi

R:  Non ce l’avevo a morte, avevo solo segnalato nell’Edizione dei Telegatti del 2000, che lì cambiava la tv e nessuno se ne era accorto, avevo detto, che i reality show,ed è successo, avrebbero tolto spazio, risorse, pubblico, disponibilità mentale e concentrazione per altri tipi di programmi come quelli di divulgazione scientifico-culturale che infatti poi sono spariti, non solo i miei non ce n’è proprio più, protestavo per quest’inizio di una TV peggiore, ho canbiato idea solo su alcuni come l’Isola dei Famosi perchè aveva un connotato di grande verità legata a dei temi per me fondamentali  come il viaggio, la geografia, la natura, il contatto diretto con l’ambiente per quel che riguarda il Grande Fratello mi è stato chiesto di portarvi degli elementi di cultura, di divulgazione , perchè gli stessi autori si sono resi conto che il livello era precipitato in modo non accettabile così, di fronte ad una grande platea, non raggiungibile in altro modo, ho potuto difendere i valori della conoscenza, della formazione di una coscenza critica, come dicono sempre i padri del Pensiero Liberale, che è il mio pensiero, prima di deliberare bisogna conoscere e adesso si conocse sempre meno.

  • In Italia non abbiamo i matrimoni fra gli omosessuali o le lesbiche ma finalmente, come in Fancia, abbiamo le Unioni Civili, lei cosa ne pensa sull’adozione di un bambino da parte di queste coppie ?

R:  La rigrazio per questa domanda, ho speso 15 anni della mia vita perchè tutti potessero coronare un progetto di vita in due, era intollerabile che in un Paese civile ed avanzato chi era omosessuale non potesse farlo, abbiamo dovuto accettare una soluzione di compromesso, però è cominciato un percorso che nessuno potrà nè fermare nè fare arretrare obiettivamente pensavo si ci mettesse di meno peò ce l’abbiamo fatta.Per quel che riguarda l’adozione io ho in mente da sempre una soluzione che risolverebbe ogni problema, consentire l’adozione ai single perchè quello che conta è che un bambino abbandonato in un istituto possa trovare un adulto che s’impegni legalmente tutta la vita ad occuparsi di lui , che poi quest’adulto nel corso della sua vita si sposi o non si sposi, conviva o non conviva con un uomo o con una donna dev’essere del tutto irrilevante.

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