Imu sui terreni agricoli, si apre uno spiraglio in Sicilia

Imu sui terreni agricoli, si apre uno spiraglio in Sicilia
Si è svolta presso l’Assessorato dell’Agricoltura la riunione del tavolo tecnico per mettere a punto alcuni interventi di sostegno da inserire nella nuova finanziaria regionale.
L’incontro era stato previsto lo scorso 31 marzo a conclusione del sit-in tenutosi a Palermo, con la partecipazione di un migliaio di imprenditori agricoli provenienti da tutte le provincie dell’Isola,  organizzato da Agrinsieme Sicilia, il coordinamento che rappresenta le aziende associate a Confagricoltura, CIA ed Alleanza delle Cooperative (AGCI Agrital, Fedagri Confcooperative e Legacoop Agroalimentare).
Si è trovato un accordo di massima sulle misure da adottare (bonus energia) ma tutto resta legato al fatto che non esistono concreti riferimenti sull’entità della somma che la Regione intende mettere sul piatto.
Nel passato  esercizio finanziario al settore agricolo, nel suo complesso, sono stati tolti circa 49 milioni di euro di cui  25 milioni di euro dal fondo IRCAC e 19 milioni dal fondo CRIAS.
L’idea che l’entourage dell’assessore Caleca intende prospettare ai funzionari del Bilancio  è quella di ottenere una disponibilità pari a quella prelevata dal fondo CRIAS.
L’articolo da inserire in finanziaria, ovvero l’istituzione di un “bonus energia” a favore delle aziende agricole siciliane, demanderebbe ad uno specifico decreto assessoriale le procedure attuative di erogazione del contributo, rientrante nell’ambito del regime  “de minimis”.
L’Assessore Caleca ha invece confermato, a seguito delle numerose manifestazioni sull’Imu tenutesi in tutta la Sicilia su iniziativa di Agrinsieme, che per il prossimo 16 aprile è stato convocato a Roma il Comitato nazionale degli assessori all’agricoltura, con all’ordine del giorno la tassa sui terreni agricoli.
In un primo momento, ha precisato l’assessore, aveva concordato un incontro dei soli assessori del centro-sudper affrontare il tema nell’ottica della questione meridionale. Ha portato l’esempio di una importante azienda vitivinicola che, nelle tenute del nord Italia non paga l’Imu, mentre nella svantaggiata Sicilia paga il tributo. Successivamente si è fatta strada l’idea di riunire tutti gli assessori per allagare il fronte comune contro la tassa.
Per tale motivo l’incontro con il presidente Crocetta previsto per il pomeriggio è stato fatto slittare al prossimo 21 aprile, data in cui dovrebbero essere anche disponibili gli approfondimenti legislativi sulla costituzionalità della norma sull’IMU.

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