Il sole a 4 ruote, da Salerno il kit che fa risparmiare sulla benzina

Il sole a 4 ruote, da Salerno il kit che fa risparmiare sulla benzina

Prototipo_Campus

Antonio Troise

Lo slogan è facile: metti il sole nel motore. Se addirittura, poi, si può fare con un kit universale, adattabile a quasi ogni vettura, viene quasi da dire che la realtà supera la fantascienza. L’idea è nata e cresciuta a Salerno, nel campus di Fisciano. Gianfranco Rizzo, presidente dei corsi di laurea in Ingegneria Meccanica e Gestionale, ha cominciato a coltivare l’idea del “Sole con le ruote” (che è anche il titolo di un suo libro) da più di dieci anni, prima occupandosi dei veicoli ibridi (il gruppo di ricerca ha vinto un premio internazionale nel 2004) e poi avvicinandosi sempre di più al terreno delle energie rinnovabili. Un suo paper digitale in inglese sui veicoli “Ibridi solari” è diventato un “best seller” fra gli addetti ai lavori.

Il primo prototipo è stato realizzato intervenendo su un furgoncino elettrico Piaggio con vistosi pannelli solari e con un moto-generatore per la ricarica delle batterie. “Era solo un primo test, che ha avuto soprattutto una funzione dimostrativa e informativa, dal momento che è stato sviluppato nell’ambito di un progetto europeo Leonardo con finalità di formazione, ed utilizzando solo una parte del finanziamento complessivo di circa 300mila euro”. Il salto di qualità è stato fatto con una nuova ricerca, realizzata in collaborazione con l’università del Sannio e rientrata nei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale, finanziati dal Ministero dell’Università. Costo dell’operazione: 80mila euro. Con queste risorse, una Grande Punto Diesel è stata trasformata in un veicolo ibrido-solare, attrezzandola con pannelli solari flessibili prodotti dall’italiana Enecom, con motori elettrici integrati nelle ruote posteriori (che permettono di recuperare l’energia delle frenate), con una batteria al litio e con un sistema di controllo sviluppato dal gruppo di ricerca. Il kit, a questo punto, non solo è stato brevettato ma si è tradotto in una spin off universitaria, la Hy Solar Kit (www.hysolarkit.com). Nella compagine, oltre a Rizzo e ad un associato dell’università di Salerno, Ivan Arsie, anche un giovane assegnista, Vincenzo Marano, un “cervello in fuga” tornato dagli Usa proprio per seguire il progetto. Nella società anche una donna, Gina Scorziello, che si interessa della parte amministrativa. Completano il gruppo di ricerca Marco Sorrentino, ricercatore, l’assegnista Cecilia Pisanti e due dottorandi, Mario D’Agostino e Massimo Naddeo.

Come funziona il sistema? Il kit, studiato per un’auto di media cilindrata, trova la massima convenienza per chi si muova prevalentemente in città per circa un’ora al giorno, cosa che comporta un consumo energetico fra i 7 e gli 8 kWh. Un pannello solare, esposto per una decina di ore, ne può accumulare fino bonus di 2. Già così, si risparmia il 20% dell’energia richiesta, e quindi del consumo. Ma, se si aggiunge il fatto che l’auto dispone di batterie ricaricabili anche dalla rete, il risparmio economico sale ancora. Ci sono poi da considerare i vantaggi ambientali, con la forte riduzione delle emissioni di CO2 e di particolato. Una vecchia vettura attrezzata con il kit targato Salerno potrebbe trasformarsi in un Euro4 o Euro5 ed avere accesso alle ZTL.  Costo dell’operazione, fra i 3 e i 4mila euro a seconda del modello. Il prototipo ha funzionato, ha suscitato l’interesse di imprenditori e di aziende quali Landi Renzo e Bertone, con cui si stanno condividendo ipotesi di collaborazione, ed è entrato di recente a fare parte di un framework più ampio, il Mobidic (sigla che sta per Mobility Digital Center, www.mobidic.it), dove stanno convergendo una serie di progetti integrati sulla mobilità sostenibile da sviluppare in provincia di Salerno. I prossimi sviluppi prevedono una proposta da candidare ai finanziamenti europei Horizon 2020, insieme con partner industriali, con l’università di Newcastle, in Inghilterra, con FKFS, grosso centro di ricerca tedesca nel settore, con il Politecnico di Milano e la Ca’ Foscari di Venezia. Insomma, il Kit ibrido-solare potrebbe presto trasformarsi in realtà ed entrare nella fase della produzione. Anche in un anno o due, azzarda Rizzo. Per ora, comunque, è già una soddisfazione aver battuto sul tempo un colosso come la Ford: nell’ultimo salone di Las Vegas ha presentato il concept di un’auto ibrido-solare.

Fonte: TuttoGreeen – La Stampa

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