Il ritorno in campo di Berlusconi

La nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi si materializza a Quartu Sant’Elena, in Sardegna. «Alla bella età che ho — dice l’ex premier, che a settembre ne ha fatti 82 — per senso di responsabilità ho deciso di andare in Europa». La candidatura di Berlusconi alle Europee del prossimo 26 maggio era nell’aria da tempo. Ma non è un caso che l’annuncio ufficiale arrivi proprio adesso. Esattamente 25 anni fa, il 18 gennaio del 1994, ci fu la prima discesa in campo di Berlusconi, con la nascita di Forza Italia, che poco dopo vinse a sorpresa le elezioni contro la «gioiosa macchina da guerra» di Achille Occhetto. L’ex presidente del Consiglio non si sottrae certo al parallelismo: «Allora scesi in campo per sconfiggere i comunisti. Stavolta lo faccio per mandare a casa i grillini, che sono molto peggio. Almeno i comunisti presentavano persone che sapevano come amministrare. Questi portano solo dei candidati a caso». In un intervento sul Corriere della Sera il leader di Forza Italia scrive che “come l’Italia di cento anni fa così oggi la nostra Patria, dopo un secolo, vive ancora una volta un momento confuso, di incertezza e anche di pericolo perla libertà. Penso davvero che un nuovo appello ai «liberi e forti», a cento anni da quello di Sturzo e a 25 anni dalla fondazione di Forza Italia, sia oggi di drammatica attualità. Oggi come allora, di fronte a grandi sfide e a grandi pericoli, per tornare a costruire un futuro di responsabilità, di crescita e soprattutto di libertà è indispensabile un’alta risposta civile e morale della parte migliore dell’Italia. Io ci sono, Forza Italia c’è”. Berlusconi è tornato in Sardegna, «la mia seconda casa» dice per scaldare la platea, perché questa domenica si vota in otto Comuni del cagliaritano. «Quelli del Movimento 5 Stelle — infierisce Berlusconi — sono degli scappati di casa. Come il deputato che era stato eletto qui, che ha preferito la barca e il mare all’impegno in Parlamento». Sono le stesse parole usate il giorno prima da Matteo Salvini. Del resto a queste elezioni suppletive il centrodestra si presenta unito, con la Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno scelto insieme la candidata azzurra Daniela Noli. Prove di una maggioranza diversa? Lui lo teorizza pure nei suoi mini comizi. «Vedrete che presto il centrodestra tornerà unito, se oggi si votasse in tutto il Paese sarebbe primo. Quella tra Lega e Movimento 5 Stelle é una alleanza innaturale, una iattura. Non credo che abbia molto tempo a disposizione. Solo il potere ha fatto trovare un accordo». Ma dove si candiderà Berlusconi? Dal suo staff fanno sapere che dovrebbe essere capolista in tutti i collegi. Dalla Lega non arriva nessun commento ufficiale, ma non devono aver fatto i salti di gioia. 

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