In Finlandia il governo ha deciso di non proseguire con il progetto pilota sul reddito di cittadinanza, avviato nel 2017, e che vede coinvolti 2.000 disoccupati. Mentre il salario minimo legale, che in Italia non esiste e che vede la ferma opposizione dei sindacati e di Confindustria, ma in compenso piacerebbe alla maggior parte delle forze politiche in campo, fa consistenti passi in avanti in Europa: nel 2017 infatti è cresciuto in ben 18 dei 22 Paesi nei quali è già stato adottato. Gli analisti rilevano come nella maggior parte dei casi si tratti di salari concordati con le parti sociali, una circostanza che potrebbe forse rendere meno diffidenti i sindacati di casa nostra.