“Il popolo del Sud Italia si ribelli. Basta essere il materasso dell’Italia del Nord”

Di Biagio Maimone

Il Sud Italia e, soprattutto, i cittadini del Sud Italia sono consapevoli della necessità di creare le basi per il proprio rilancio socio-economico.

Il loro punto di riferimento sarà il nostro movimento, in via di costituzione, con l’intento di porre  fine al valzer dei politici fannulloni, ai quali  interessa unicamente creare “partitelli” al fine di preservare il proprio scranno in Parlamento.

Tale movimento si prefigge, altresì, di creare una nuova classe politica rappresentata da giovani che vogliono imprimere una svolta significativa nell’ambito della vita politica, contrastando l’avanzare indisturbato dello sfascio sociale, dell’odio e della miseria umana, che raggiunge il suo culmine a Taranto, il cui cielo è invaso da gas tossico che miete vittime innocenti e nella Terra dei fuochi, avvelenata da rifiuti cancerogeni.

Coloro che daranno vita al Movimento sono convinti che il potere radicato nel Nord Italia vuole che i cittadini del Sud Italia siano poveri, schiavi, sottosviluppati, privi della capacità di riflettere.

Difatti, gli uomini che rappresentano tale potere definiscono i meridionali  “terruncelli”, sfoggiando  con arroganza la propria rozzezza umana.

E’ innegabile, tuttavia, che il  voto dei miseri  “terroncelli” sia  utile e, pertanto, è molto ambito. Ed è così che le “teste pensanti”del Nord Italia si appropriano del  voto delle  “menti dormienti” dei meridionali .

Allora occorre svegliarsi  e smentire  le menzogne.

Occorre dimostrare che non è vero che il popolo meridionale sia mafioso e parassita, in quanto si constata che la Mafia, quella che conta, risiede al Nord ed è collusa con il potere politico.

Difatti, si legge sui giornali che molti politici lombardi e di altre regioni del Nord Italia sono stati inquisiti ed arrestati in quanto avrebbero ottenuto potere e soldi dalle mafie.

Occorre dimostrare anche che il Sud Italia è ricco di uomini forti e coraggiosi e, pertanto, alimenterà l’operato del movimento che avrà certamente come suo leader il popolo.

Sarà un Movimento a trazione popolare, che vedrà il  popolo del Sud unito e compatto per uscire dalla gabbia dentro la quale è stato rinchiuso da volontà politiche che hanno favorito i poteri forti e le lobby economiche che risiedono nel Nord del nostro Paese.  

Sono prossime le elezioni  in Calabria ed  in Campania: ed ecco che la Lega strategicamente si mobilita per ipnotizzare il popolo stanco del Sud con assurde promesse, che resteranno tali.

L’importante è per la Lega accaparrarsi i voti dei miseri meridionali in cambio di qualche piccolo favore,  certo non intenzionato a voler modificare le sorti politiche ed economiche del Sud Italia.

E’ indubbio che votare la Lega non costituisce il vero cambiamento per il Meridione d’Italia, in quanto, come sempre si è verificato, tutto rimarrà immutato, ossia continuerà  a regnare il degrado.

Un appello ai meridionali: “Ora potete finalmente contare su chi ha a cuore le sorti dei vostri territori che non sono realmente poveri, come dicono e come vogliono coloro che detengono il potere, ma miniere che nascondono tesori  in grado di rendere il Sud Italia il polmone economico dell’intero Paese. Allora, forza, disseppellite i vostri tesori!”.

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