Il fascino del gioco d’azzardo e la sua evoluzione digitale

Impossibile separare la storia dell’umanità e l’evoluzione del genere umano dal concetto di gioco. Sin dai tempi antichi, il momento ludico è sempre stato una componente fondamentale della vita umana e continua a esserlo, anche se le forme attuali sono per lo più virtuali.

I casinò online: divertimento e business

I dati degli ultimi due anni parlano abbastanza chiaro: il gioco d’azzardo online è uno di quei pochi settori che non ha conosciuto crisi, o meglio, che ne è uscito così come ne è entrato: molto rapidamente. In particolare nel sud Italia, dove il gioco, la scommessa e la fortuna fanno parte della vita di tutti i giorni, non poteva rimanere inascoltato il fascino anche dei giochi online. Inoltre, se fino all’inizio del nuovo millennio ci si poteva imbattere in siti e piattaforme di cui fidarsi ben poco, adesso sono nati siti che offrono proprio un servizio di recensione, come ad esempio il portale di Casinò CasinoTopsOnline ha una top 10 dei migliori casinò in rete. Ovviamente, le recensioni sono suddivise per parametri che includono i metodi di pagamento accettati dalla piattaforma, la sicurezza dei dati e altre componenti che interessano molto i giocatori, che essi siano più o meno appassionati. Oltre a essere un divertimento, quello del gioco online, è un vero e proprio business: come dicevamo inizialmente ha un indotto di quasi 150 milioni di euro, una percentuale migliorata del 6,6% rispetto al 2019, numeri che fanno girare la testa.

Le origini e l’evoluzione

Molti di noi ricorderanno i gratta e vinci, non che non ce ne siano anche ora, ma il loro consumo si è notevolmente ridotto con l’avvento di applicazioni per smartphone e per dispositivi mobili in generale. In principio, si trattava dei dadi, più precisamente in Cina: un prototipo di dado è stato rinvenuto ed è probabile che risalga a più di cinquemila anni fa. Ma in realtà le prime tracce vere e proprie di scommessa e di azzardo risalgono al 4000 a.C., dove in Egitto si giocava a SENET, qualcosa che potremmo definire come l’antenato antico del backgammon. Vero è anche che tutti i giochi nell’antichità erano legati al destino, all’oltretomba e alla volontà delle divinità. Anche in Grecia il gioco d’azzardo aveva la sua importanza e questo ci viene confermato dalla presenza di immagini che raffigurano personaggi intenti a giocare a dadi su alcune anfore. Nell’Impero Romano, invece, erano presenti vere e proprie scommesse che ricordano in maniera fedele quelle sui cavalli come il nostro Totip. Si scommetteva ad esempio sulla corsa delle bighe e le modalità di vincita erano davvero simili a quelle odierne: si poteva puntare sul vincitore, sui primi due arrivati o anche su chi cadesse per primo durante la gara. Andando un po’ più in la con gli anni, la storia ci porta a conoscere le cosiddette baratterie, luoghi che avevano tutte le fattezze e le funzioni degli attuali casinò. Molto in voga fra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento, queste grandi sale facevano da sfondo a giochi di carte e di dadi, ma erano anche luoghi in cui si chiudevano affari e si vendevano terreni. Per vedere i primi veri e propri casinò bisogna però aspettare il 17 esimo secolo: nel 1638, Venezia decise di regalare alla propria città e ai suoi ospiti un luogo dove giocare in piena libertà e serenità in maniera legale. Nasceva così Ridotto di Venezia, casinò tutt’ora attivo e che può fregiarsi del record di prima casa da gioco del mondo.

Il resto è storia moderna e contemporanea, molti giochi di carte, di casinò e di slot machine si sono spostati sui dispositivi mobili grazie a una facilità di gioco e alla possibilità di portarsi il proprio casinò dappertutto, basta una connessione internet e sapere le regole e il “gioco” è fatto.

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