IL COMMENTO. Un Parlamento pieno di disoccupati: come ci siamo ridotti

IL COMMENTO. Un Parlamento pieno di disoccupati: come ci siamo ridotti

di Adolfo Giuliani

I partiti e i movimenti politici dei nostri giorni sono formati, quasi tutti, da persone disoccupate in cerca di un posto di lavoro e da imbroglioni in cerca di una sistemazione per i propri affari. I rappresentanti di questi partiti o movimenti hanno, in maggioranza, una formazione culturale molto scadente e nessuna esperienza lavorativa, questa è la situazione attuale; mi sembrano tutte associazioni a delinquere. I politici di questi partiti o movimenti corrompono o comprano gli elettori, impegnandosi con false promesse per prendere voti e farsi eleggere, pur sapendo di non poterle mantenere.

Alla fine, se non sono nelle condizioni di formare un governo, trovano sempre il modo di fare accordi, spesso anche impossibili, per esempio con i partiti di opposizione, pur di non andare via. Tutti i partiti di adesso si comportano in questo modo e fanno anche finta di litigare, infatti quando devono difendere i propri interessi e il posto di lavoro, sono tutti d’accordi. I politici attuali, preso il posto, si rivelano arroganti, scostumati, questo anche per nascondere la loro ignoranza e così diventano di cattivo esempio per i nostri giovani. Che brutta fine abbiamo fatto! Nel mondo l’opinione che si ha di noi Italiani è quella di scemi o disabili mentali, perché eleggiamo gente incapace, poco onesta o ciarlatani di bassi costumi, che fanno danni all’Italia e all’Europa intera. Abbiamo perso la nostra identità, non abbiamo più ideologie e punti di riferimento.

I nostri politici sono i disoccupati che cercano un’occupazione e la trovano come parlamentari, senatori e ministri. Molti sono senza un titolo di studio adeguato. A questi si aggiungono i delinquenti che dovrebbero stare in carcere e invece sono tutti all’arrembaggio, per un posto importante, solo per rubare. Così, ce li troviamo dappertutto. Occupano tutti i posti di comando. E’ tutto nelle loro mani: dal governo alle banche ai mass media; la televisione pubblica, di cui noi paghiamo il canone, è nelle loro mani, ci dicono tante bugie e pensano di farci credere tutto le sciocchezze che dicono. Anche la giustizia ha subito un tracollo, non è più la stessa e perfino lo sport è inquinato. Tutto questo per un posto di lavoro e per poter rubare meglio o per difendere un arricchimento illecito. Il problema è che molti riescono nei loro biechi obiettivi, sono sempre di più quelli che ci provano e ci riescono e, una volta raggiunti i loro scopi, diventano inamovibili. Siamo diventati un popolo pigro, siamo alla deriva, in tutti i campi. Anche il nostro Presidente della Repubblica ha un compito difficile ed è fortemente condizionato, può fare poco, può solo mediare e cercare di controllare il momento, se no lo sfiduciano e lo fanno cadere dalla carica.

Pertanto, abbiamo raggiunto il fondo! Il fatto è che l’italiano è rassegnato. Anche la dignità è diventata un miraggio, un optional. Abbiamo perso la ricchezza del popolo che aveva solo da insegnare agli altri ed era invidiato in tutto il mondo per la sua cultura, per la sua dignità e per la sua fierezza. Tutto questo è stato dimenticato, bisognerebbe rivedere un po’ la storia del nostro passato, sicuramente ci sarebbe da vergognarsi; siamo diventati un popolo di smemorati e di sfaticati? Forse facciamo finta di esserlo? E’ solo per convenienza? O perchè siamo diventati tutti imbroglioni? E questo sarebbe ancora più vergognoso. Tutto questo mentre l’inquinamento atmosferico e ambientale ci divora, ci fa morire e nessuno fa niente. Ci resta solo una speranza, un risveglio dei giovani, accompagnata da una rivoluzione culturale, per tentare di allontanare questi malfattori, ignoranti, disonesti e incoscienti dal potere.

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