Il commento. Perchè gli attacchi alla Lombardia

Sono un lombardo adottato, a costo di fare in un discorso da bar dello sport, mi sembra doveroso fare qualche precisazione sul Covid 19 che si è abbattuto sulla Regione dove risiedo ormai da tanti anni. Si sta parlando e scrivendo molto sui possibili errori commessi dal governatore Fontana e dall’assessore Gallera, forse l’unico errore è stato quello di essersi troppo allineati al governo centrale, invece di fare come il Veneto. Visti i risultati sono convinto che dovevano operare per conto proprio senza aspettare direttive dal governo.

Provo a fare alcune considerazioni che scagionano la Regione in merito ai contagi del virus. Innanzitutto la Lombardia è il primo territorio al mondo colpito dal virus dopo la Cina.
La Lombardia è la regione più popolosa d’Italia (oltre 10 milioni) è quella con la
più alta densità di popolazione. Infatti quando insegnavo ai ragazzini a scuola, facevo notare con la piantina dell’Italia davanti, la forte densità abitativa della Brianza. Peraltro la Lombardia è la regione che ha 4 squadre in serie A che movimentano circa 300.000 persone a settimana! (escluse le coppe)
La città Capoluogo ha 5 linee metropolitane che ogni giorno fanno confluire milioni di Persone, la stessa città capoluogo della
movida che ogni sera/notte fa incontrare migliaia se non milioni di giovani e non. Inoltre nel raggio di 50 km ci sono 3 aeroporti (Malpensa, Linate e Orio al Serio) che ogni giorno portano milioni di persone nella regione
Pertanto se il Virus si trasmette col contatto è logico che tutto questo ha notevolmente influito. Per quelli che vaneggiano occorre ricordare che gli abitanti della Regione Lombardia sostiene annualmente quasi metà Italia pagando tasse in abbondanza per mantenere un sistema che senza la Lombardia ed i Lombardi sarebbe morto !
Insieme al Veneto è il 25% del Pil Italiano (Non dimentichiamoci che in Italia ci sono 20 regioni)
Inoltre fattore importante da ricordare è che la Regione Lombarda ogni anno ospita negli ospedali e cura 130/150 mila persone che arrivano da altre regioni, senza se e senza ma, e se 130/150 mila persone ogni anno si movimentano per venire a salvarsi la vita in Lombardia, forse la sanità Lombarda non fa così schifo !
Ancora da precisare che la Regione Lombardia in periodo di COVID ha donato oltre 50 milioni di euro per costruire un ospedale ed ampliare le terapie intensive di quelli esistenti! Mentre gli Alpini e gli ultras Atalantini costruivano un ospedale a Bergamo!
Tutto questo senza chiedere aiuti allo Stato ma tirando fuori i soldi dalle tasche dei cittadini lombardi.
Questa è la regione che ha dato e da una possibilità a tutti, giovani e vecchi, bianchi, neri, gialli, cristiani, musulmani, Italiani, stranieri, analfabeti, laureati e si potrebbe continuare con altri primati, penso alla moda, allo spettacolo, ai trasporti, all’artigianato, alle industrie. Fatemi sapere come si sta nelle altre regioni.
Con quale coraggio attaccate la Lombardia? Si chiedeva un post apparso sui social in questi giorni. Per la verità sugli attacchi al governo lombardo, bisogna fare una distinzione: ci sono quelli politici, della solita sinistra, compresi i giornalisti, fino ai volantini e alle scritte sui muri: “Fontana assassino”. Poi ci sono gli attacchi qualunquistici che tralascio.
Continuando la lettura del post si faceva notare a questi che ora offendono una regione:
«Ringraziate il vostro Dio che siamo stati noi l’epicentro di questo maledetto Virus , perché da noi medici ed infermieri NON SI SONO MESSI IN MUTUA, MA HANNO RADDOPPIATO i loro turni per salvare la Vita delle persone! E pregate tutti i giorni che il sistema economico Lombardo riparta , perché non so come potremo salvare il resto del Paese se si ferma La Lombardia !»

Certamente si poteva fare meglio, qualche errore è stato commesso ma proviamo a vedere chi sono i maggiori responsabili. E qui possiamo fare i nomi e cognomi di quelli che dicevano: E’ solo una semplice Influenza; andiamo nelle scuole ad abbracciare i Cinesi; andiamo a fare l’aperitivo sui Navigli; chiudere le frontiere e’ da razzisti; siamo Prontissimi. Anche qui si potrebbe continuare. Anzi un’ultima precisazione, che è di oggi, il procuratore di Bergamo ha sentenziato che la chiusura della zona rossa ad Alzano Lombardo e a Nembro doveva farla il Governo di Roma e non Fontana. Quindi chi è il colpevole del“genocidio sanitario” del bergamasco?

E’ opportuno aggiungere un ultimo tassello al panorama degli attacchi al sistema sanitario lombardo.

Non solo è stato preso di mira l’attuale governatore Attilio Fontana, ma anche i precedenti, soprattutto Roberto Formigoni, che ha governato per ben 18 anni la Regione (4 mandati). Per dovere di cronaca ricordo che l’ex governatore dopo aver subito la condanna definitiva di 5 anni e 10 mesi per il caso Maugeri-S.Raffaele, ora è agli arresti domiciliari. Tuttavia qui a noi interessa come ha cambiato la sanità lombarda. L’altra sera su La7 a “Piazzapulita” da Corrado Formigli stava cercando di spiegare come ha reso la sanità lombarda una eccellenza del nostro Paese. L’ex governatore ha difeso l’operato di Attilio Fontana, scagionandolo anche dalle accuse e dagli attacchi che da settimane subisce per come sia stata gestita l’emergenza. Poi mentre stava rispondendo alle domande incalzanti del conduttore e dell’europarlamentare del Pd Majorino sulla cosiddetta privatizzazione della sanità, Formigli non gli ha permesso di completare il ragionamento e ignominiosamente gli ha tolto l’audio.

I numerosi commenti che ho letto rimproveravano all’ex governatore l’aver partecipato a una trasmissione segnatamente faziosa e di sinistra. Pertanto chi vuole conoscere il sistema della sanità lombarda consiglio di leggersi l’intervista che qualche mese fa Formigoni ha rilasciato a Pietro Senaldi direttore di Libero.

Intanto propongo qualche passaggio della max intervista.

Il diretto interessato smonta una dopo l’altra tutte le accuse che ha ricevuto in queste settimane da tutto il potere mediatico di sinistra, anche quelle di aver governato come un“simil mafioso”. Formigoni ricorda la grande rivoluzione di aver inserito nel sistema sanitario pubblico lombardo alcune aziende private di grandissimo prestigio come l’Istituto Oncologico di Veronesi, l’Humanitas, il San Raffaele, strutture che erano delle eccellenze internazionali. «prima erano aperte solo a chi si poteva permettere le loro rette, oggi sono accessibili a tutti», spiega l’ex Governatore del Centrodestra.

Formigoni sostiene di aver «fatto nascere una concorrenza benefica che ha fatto schizzare la qualità della sanità lombarda ai massimi livelli. Tant’è vero che hanno cominciato a venire a curarsi qui centinaia di migliaia di persone l’anno, da tutta Italia ma anche da Francia, Germania e Gran Bretagna. E sceglievano anche ospedali pubblici. Grazie alla nostra rivoluzione il San Matteo di Pavia, gli Spedali Riuniti di Brescia, i milanesi Niguarda e Policlinico, il Papa Giovanni di Bergamo: sono saliti tutti nelle classifiche di qualità». Formigoni ricorda che è stato il Governo di Roma a imporre i tagli alla varie sanità regionali, quindi anche a quella lombarda. Fu Renzi a obbligare le regioni a tagliare in modo massiccio i posti letto.

Il fatto che, tutti ce l’hanno ora con la Lombardia è molto semplice per l’ex Governatore, e non c’entra il coronavirus è «in corso una lotta ideologica contro di noi. Siamo vittime della rabbia furiosa di chi per vent’anni ha mangiato polvere, roso dall’invidia, perché non poteva non ammettere che eravamo i numeri uno in Italia».

Secondo Formigoni il Governo e il Pd invidiano il “giocattolo” lombardo e sorgono così «brutti sospetti», sostanzialmente «attaccano il sistema lombardo per mettere le mani sul giocattolo. È una cosa schifosa. Il vice del Pd, Orlando, l’ha detto chiaramente, parlando della necessità di commissariare la nostra sanità, e non solo. Ma portare la sanità lombarda sotto lo Stato significa livellarla all’altezza di quella calabrese o sarda».

Nell’ultima parte della lunghissima e intensa intervista a Libero Quotidiano, Formigoni evidenzia che prima del suo “modello Lombardia” era la Regione (o i Comuni) a dire dove il malato andava curato e in che ospedale, «Ora è il paziente, di qualunque città sia, a decidere la struttura e il medico. Il tutto gratis: le sembra poco? Noi abbiamo dato una fiducia totale al cittadino, ligi al detto per cui ciascuno è il miglior medico di se stesso». Su quello che non ha funzionato nella gestione della pandemia Formigoni scagiona Fontana e Gallera sulla questione della zona rossa non creata a Bergamo.

Chiosa finale sul Pio Albergo Trivulzio, per Formigoni, la nuova Tangentopoli scatenata da Repubblica e dai magistrati è una indagine spropositata che rientra «nella logica politica di demolire il governo del centrodestra. Mi risulta che in tutte le Regioni siano nate indagine sui decessi nelle case di riposo. Perché si parla solo dell’inchiesta milanese? E poi, in Spagna, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, in percentuale sono morti più anziani ricoverati che da noi. Sono tutti criminali?».

DOMENICO BONVEGNA

domenico_bonvegna@libero.it

Go to TOP