IL COMMENTO. Il pasticcio delle pensioni, l’anomalia dell’una tantum promessa da Renzi

pensionati

di VINCENZO MUSACCHIO*

La Consulta, per chi non lo sapesse ancora, ha dichiarato illegittimo il blocco delle pensioni attuato per il 2012 e il 2013 dal governo Monti, durante la crisi finanziaria che ha colpito alcuni Paesi dell’Unione europea. Per due anni interi, le pensioni di poco superiori a 1.400 euro lordi al mese (circa 1.150 euro netti) non sono state rivalutate in base all’inflazione dell’anno precedente, come invece dovrebbe accadere di regola. Nella sentenza con cui hanno bocciato il blocco degli assegni, i giudici della Consulta hanno ravvisato una palese violazione degli articoli 36 e 38 della Costituzione, in base ai quali lo Stato deve garantire ai propri cittadini dei salari e dei trattamenti pensionistici adeguati ad affrontare la vecchiaia.

Restituendo una media di soli 500 euro ad ogni pensionato ed escludendo chi guadagna più di 2.000 euro netti al mese, il governo pensa dunque di tornare nell’alveo della legalità costituzionale, sanando le violazioni degli articoli 36 e 38. Per quanto mi riguarda, le posizioni dell’esecutivo non mi sembrano adeguate ne in fatto ne in diritto. Ritengo che sussistano addirittura i presupposti per poter presentare ricorso contro i provvedimenti adottati dal governo, sia all’INPS, sia al Giudice del Lavoro, sia alla Corte di Giustizia europea, soprattutto da parte dei pensionati che resteranno esclusi dalla restituzione dei soldi o che avranno comunque solo “pochi spiccioli”. Il nostro è davvero un Paese “anomalo” in cui non si trovano i soldi per restituire il maltolto a chi ha lavorato per quarant’anni e si trovano invece per pagare assegni d’oro a chi il lavoro non sa cosa sia, godendo dei privilegi riservati ai frequentatori dei palazzi del potere. Così l’Italia dei pensionati appare spaccata in due, e mai come oggi il mondo dei ricchi sembra così lontano da quello di noi comuni mortali.

*Direttore Scientifico della Scuola della Legalità “Don Peppe Diana”

Go to TOP