L’Europa si appresta a vivere un cambiamento epocale. Fenomeni di tale portata, come storicamente dimostrato, si sono verificati per conflitti mondiali nonché grandi pandemie come il caso in oggetto. Il futuro non sappiamo cosa ci riservi, ma possiamo tracciare la via per una ottimale miglioria. Tuttavia credo sia necessario affinché si verifichi tutto questo che il welfare debba essere la parola chiave del nuovo inizio. Non più inteso solo come strumento di sostegno in senso generale, ma inglobato in una nuova ampia visione. Con approcci legati allo sviluppo industriale, economico, non meno sociale, ruolo fondamentale. Insomma una nuova scuola di pensiero. Come base di partenza, una regia europea con commissioni apposite, per elaborare, studiare e capire i problemi legati a ogni tipo di comunità. Fatto ciò visti i progressi repentini dell’informatica dunque dell’automazione industriale, concepire un modello veloce e adattivo che segua i ritmi delle produzioni. Un welfare legato persino alle borse interazionali. Che possa ricevere anche aiuti di aziende che facciano beneficenza, dando la possibilità a quest’ultime di usufruire di agevolazioni. Oltre alla nascita di un portale, con logistica regionale, dove ogni famiglia possa esprimere bisogni e tipo di supporto necessari. Diverrebbe necessario se non di primaria importanza appianare la diversità digitale, dotando ogni famiglia europea di un pc e una connessione internet. Oltre al fatto che tantissimi beni alimentari in scatola o comunque sigillati vengono gettati nella spazzatura ogni anno. Allora perché non prevedere un piano di recupero porta a porta impiegando persone disoccupate per selezionare è recuperare questo cibo? Facendone beneficiare anche l’ambiente, ottimizzando il riciclo degli imballaggi. Non dimentichiamo che le produzioni qualsiasi esse siano, producono anidride carbonica e scarti che finiscono inevitabilmente per inquinare. In fine sempre a favore degli ecosistemi rimodellare le città a misura d’uomo dotando ogni strada e tratturo di piste ciclabili, dando a tutti la possibilità di acquistare una bici a prezzo irrisorio. Per chiunque si rechi a lavoro con mezzi ecologici un bonus tempo per il recupero del tratto stradale da percorrere, con mezzo alternativo. Insomma piccole idee, quelle elencate, per un futuro migliore.

Vincenzo Naturale

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