Un italiano su tre compra i regali di Natale online. Al top tra gli acquisti ci sono in quest’ordine generi alimentari, giocattoli e giochi per bambini, capi d’abbigliamento e libri. Indietro, ma in robusta crescita, gli acquisti nel comparto smartphone e hi-tech. L’ora delle maratone di shopping per i regali è alle porte. Ma cosa è lecito aspettarsi da questo 2018? Vengono in aiuto l’insieme dei dati raccolti nel 2017 dagli studi di Confcommercio, Deloitte, Coldiretti e Codacons. Se il 25 dicembre fosse un’azienda, avrebbe il fatturato di una multinazionale: gli italiani nel 2017 hanno scartato regali per 4,6 miliardi di euro. Le donne fanno più doni degli uomini: acquistano dagli alimentari a vestiti e calzature, dai libri ai prodotti di bellezza; i colleghi maschi le superano nelle spese per vino, cellulari e dvd.

Nel nostro Paese la passione per il pacchetto sotto all’albero non tramonta, malgrado un’economia che non brilla per vitalità: basti pensare che l’Italia, con una spesa media per famiglia di 528 euro, è al terzo posto in Europa tra le nazioni che spendono di più per i regali. Al secondo ci sono gli inglesi, con 614 euro. E sul gradino più alto c’è la Spagna che con i suoi 632 euro di spesa media è al top nel Vecchio continente. Scendendo più nel dettaglio, il 42% degli italiani che ha fatto regali l’anno scorso ha speso meno di 100 euro, il 40% tra 100 e i 300, il 16% dai 300 ai 1000. Un 2%, addirittura, si è spinto oltre alla soglia dei 1.000 euro. Uno su cinque ha deciso di non fare alcun regalo. Paga per l’I,5% che, pur di non rinunciare al rituale natalizio dello scambio dei pacchetti, si è indebitato per finanziare i suoi acquisti.

Fonte: Il Giornale

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