I privati adottano” una strada, a Napoli si parte da vicoletto Belledonne

vicoletto belledonneSi tratta di un progetto sperimentale, avviato nelle more dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale del regolamento per la progettazione partecipata, la manutenzione e la cura degli spazi pubblici (Adotta una Strada).

“Adotta una Strada”, iniziativa voluta dagli Assessori Sodano, Piscopo e Calabrese, rappresenta un’innovativa procedura di coinvolgimento diretto dei cittadini non solo nella cura degli spazi ma anche nel processo di progettazione e dunque la possibilità concreta di indirizzare risorse private nella cura del bene comune.

Su proposta di tutti gli esercenti di Vicoletto Belledonne, con il supporto tecnico della Confartigianato di Napoli, l’Amministrazione Comunale ha approvato e autorizzato il progetto che verrà realizzato con risorse esclusivamente messe a disposizione dai proponenti.

Il Vice Sindaco Tommaso Sodano <<Si comincia con Vicoletto Belledonne a Chiaia ma stanno arrivando altre richieste da aree commerciali. Voglio sottolineare che il progetto del Comune è rivolto a tutta la Città, anche alle aree periferiche. Adotta una Strada è un’iniziativa che permette di accogliere le richieste e le necessità di chi conosce da vicino il territorio, rendendo possibile la partecipazione al vero e proprio processo di progettazione>>

Sara Lubrano, portavoce commercianti Vicoletto Belledonne <<Nell’ambito di un progetto di valorizzazione del nostro centro storico, la Confartigianato di Napoli, in accordo con tutti gli esercizi commerciali del Vicoletto Belledonne a Chiaia, ha portato avanti il progetto “adotta una strada” grazie all’indispensabile supporto dell’Amministrazione che si e’ da subito adoperata affinché il progetto andasse in porto. Oltre alla cura quotidiana del Vicoletto Belledonne, ci sarà un arredo urbano ispiratasi al profilo di donna di una statuina del paleolitico. Ad oggi e’ in corso un piano di comunicazione per rendere il vicoletto Belledonne platea di eventi artistici e creativi. Per realizzare tutto ciò abbiamo chiesto un sostegno economico e morale ad alcune aziende del nostro territorio che sono state molto solidali”.

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