I medici napoletani in prima linea per aiutare il Benin

 2015-04-10 12.48.16Di NADIA PEDICINO

Creare un presidio medico valido ed efficiente che dia la possibilità agli abitanti di Kalalé di curarsi in maniera sicura.

È questo l’ultimo progetto del Consolato del Bénin a Napoli guidato da Giuseppe Gambardella che lo ha ideato grazie alla partecipazione di due dottoresse partenopee, le sorelle Marilina e Mena d’Orsi, specialiste in Scienza dell’ Alimentazione – Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli. Le sorelle d’Orsi sono state con il Console Giuseppe Gambardella nel suo ultimo viaggio umanitario in Bénin, svoltosi nel mese di aprile.

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“Le dottoresse hanno avuto modo di constatare personalmente le condizioni disagiate dei beninesi. In particolare degli abitanti del villaggio di Kalalé” dichiara il Console. Proprio a Kalalé, un paese ubicato nel nord del Bénin, la zona più povera, è situato un centro medico (Centre de santé de Kalalé) diretto dal Dottor Boniface Kpacha. Tuttavia, nonostante la preparazione e la buona volontà di chi lavora in questo centro, le condizioni generali di povertà non consentono prestazioni mediche efficienti e costanti”.

“Ed è per questo che il Consolato del Bénin sottoscriverà un protocollo di intesa “circolare”, ovvero coinvolgendo tutti gli attori di questo progetto: la MedicHelpAGdorsi Onlus, le dott.sse d’ Orsi, il centro medico del Dottor Kpacha e il Consolato”, annuncia Gambardella.

Tale collaborazione permetterà anche al giovane personale medico e paramedico del centro di Kalalé di acquisire nuove competenze utili e perfezionare la loro preparazione medica. In modo da migliorare strutturalmente l’efficienza del centro e dei presidi medici limitrofi nel medio-lungo termine. E non solo durante i momenti di assistenza diretta in loco.

Non è la prima volta che le sorelle d’Orsi intraprendono viaggi umanitari, infatti, in pochi anni sono riuscite a realizzare altre strutture mediche aiutando le popolazioni più disagiate dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia affiancate da varie istituzioni pubbliche e religiose tra cui il Pontificio Istituto Missioni Estere.

Nel villaggio di Kalalé, inoltre, nella Regione di Aribori-Borgou, con il supporto del Consolato, è stata costruita una scuola grazie al nobile gesto di Don Vincenzo Scognamiglio, già Parroco di Santa Maria del Rosario in Castellammare di Stabia. In particolare si tratta di una scuola secondaria di primo grado (un Collège), realizzata in memoria di Don Ugo di Capua, missionario in Africa che darà una istruzione ad oltre 200 ragazzi.

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“Si ringrazia in particolar modo il Parroco della Chiesa S. Giuseppe e Madonna del Loreto di Monte di Procida Don Pasquale Mancuso, padre di grande nobiltà d’animo e sempre disponibile verso i più deboli, per averci dato l’opportunità di conoscere la piccola Benedetta Di Donna che in occasione della sua Prima Comunione ha contribuito alla costruzione di un pozzo d’acqua potabile destinata ai bambini della Repubblica del Bénin” ricorda il Console.

L’ ultima grande opera è la costruzione del diciottesimo pozzo di acqua potabile, realizzato a Kalalé dall’ Associazione partenopea “Friends and Bikers for Africa”, nella persona del Presidente Francesco Maglione cha da sempre ha contribuito alla crescita del Paese africano.

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