Cerimonia di inaugurazione della Targa celebrativa deil riconoscimento Unesco dell’inserimento dell’Orto Botanico di Napoli nei confini del Centro Storico e pertanto il Giardino rientra nella lista dei siti considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

All’evento, celebrato in occasione dell’apertura al pubblico per l’iniziativa Maggio dei Monumenti, erano presenti il Prof. Gaetano Manfredi , Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Prof. Paolo Caputo,Direttore dell’Orto Botanico, ed il Prof. Paolo De Luca già  Direttore dell’Orto Partenopeo da Dicembre1981 fino allo scorso Ottobre 2014, anno in cui è avvenuto tale riconoscimento.

Il centro storico di Napoli è il più vasto d’Europa, estendendosi su una superficie di 1700 ettari , e la sua particolare unicità sta nella conservazione quasi totale e nell’uso dell’antico tracciato viario greco. Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1995, è stato inserito nella lista dei beni da tutelare.

 

L’Unesco ha motivato tale dichiarazione con la seguente affermazione: “Considerando che il sito è di eccezionale valore. Si tratta di una delle più antiche città d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo conserva gli elementi della sua storia ricca di avvenimenti. I tracciati delle sue strade, la ricchezza dei suoi edifici storici caratterizzanti epoche diverse conferiscono al sito un valore universale senza uguali, che ha esercitato una profonda influenza su gran parte dell’Europa e al di là dei confini di questa” Nel 2014 grazie alla presenza di siti emeriti dislocati in prossimità dei Decumani, tra cui l’Orto Botanico di Napoli, il Comitato per il Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha aggiornato la Dichiarazione di Eccezionale Valore Mondiale per il sito “Centro storico di Napoli” in occasione della 38° sessione che si è tenuta a Doha (Qatar) ed  ha ampliato il perimetro di protezione del patrimonio “ centro storico” includendo anche l’Orto botanico nell’area protetta Unesco, a costituirne una sorta di corona verde monumentale.

Tale riconoscimento comporta le stesse regole di tutela, monitoraggio e salvaguardia della preesistente area protetta ed è dovere  delle Autorità locali e della cittadinanza tutta la conservazione e la valorizzazione del sito.