I fondi per vigilare sulla terra dei fuochi dirottati sull’Expo: scoppia la polemica

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di SIMONA D’ALBORA

Il Nord ed il Sud sono ancora divisi e ricevono trattamenti diversi. Con il decreto Mille-proroghe, infatti, il Governo ha spostato i fondi stanziati dal Parlamento per il pattugliamento delle Forze Armate della Terra dei Fuochi, alle operazioni di vigilanza per Expo 2015, aggirando così la scelta legittima e condivisa del Parlamento che si era impegnata nella lotta contro la criminalità che avvelena il terreno di una vasta area campana.

A denunciarlo i deputati del Movimento 5 Stelle della commissione Difesa che in una nota hanno dichiarato: “Il Governo ha svuotato i fondi per il pattugliamento delle Forze Armate nella Terra dei fuochi appena approvati nella legge di stabilità, trasferendoli ad altre operazioni di vigilanza tra le quali, principalmente, quelle di Expo 2015. Si utilizza lo strumento del Mille-proroghe per aggirare e svuotare la volontà del Parlamento”.

Da un lato una terra che si nutre di veleni e che uccide senza pietà chi vi abita, e dall’altro la sicurezza di un evento che si pone come obiettivo quello di diffondere il messaggio che una terra nutrita bene può diventare energia per la vita e promuovere le innovazioni per un futuro sostenibile. Un futuro ben difficile da immaginare in un’area come quella della Terra dei Fuochi, dove nonostante il livello di attenzione sia aumentato, ancora si sversano e si bruciano rifiuti illegali e pericolosi, in barba alle leggi ritenute ancora oggi inefficaci per combattere un fenomeno come quello del biocidio.

È chiaro che l’Italia ha un problema di sicurezza da affrontare nei prossimi mesi, quando l’attenzione mondiale sarà concentrata tutta su Milano, impegnata nell’Expo, la paura del terrorismo nazionale ed internazionale è davvero reale, ma ci si chiede se sia giusto bypassare la volontà espressa dal Parlamento di dare un segnale forte alla battaglia contro il biocidio, per garantire la sicurezza in un’altra parte del territorio italiano, o se invece non ci fossero altre strade da seguire? “dei 10 milioni di euro stanziati per il 2015 per la terra dei fuochi – proseguono i deputati M5S – ben 9,7 milioni di euro vengono dirottati altrove. Noi non siamo contrari a che eventi a rischio terrorismo come l’Expo 2015 godano del servizio di vigilanza straordinario delle nostre Forze Armate, ma chiediamo che questo non avvenga a discapito delle operazioni di contrasto della criminalità organizzata in Campania. Per questo – proseguono i parlamentari – avevamo proposto di finanziare la nuova operazione attingendo risorse dai fondi destinati alle missioni militari internazionali, ma la nostra proposta emendativa non è stata neanche presa in considerazione”.

Il M5S ricorda che “a larga maggioranza ha approvato una risoluzione che chiede al Governo di sperimentare forme di pattugliamento della Terra dei fuochi più moderne ed efficaci, come quelle con l’ausilio dei droni. Con il Mille-proroghe si toglie ogni riserva finanziaria per questa sperimentazione, di fatto rinviandola al 2016. Riteniamo questo un fatto grave e un regalo indiretto alla Camorra”.

Mentre il Governo penalizza ancora la Terra dei Fuochi, scoppia un’altra polemica: “Ancora una volta dobbiamo constatare che non c’è volontà di trasparenza da parte di questo governo.- dichiara il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio – Dopo oltre un anno dalla nostra richiesta di desecretazione di una lunga lista di documenti, la maggior parte dei quali della commissione d’inchiesta sui Rifiuti, tutto tace: è inaccettabile”

Si tratta di documenti nei quali si cerca di accertare le responsabilità dell’avvelenamento della Terra deu Fuochi: “Abbiamo inviato nuovamente un ulteriore sollecito alla Presidente della Camera Boldrini, esigiamo che ci sia una risposta veloce e che i documenti vengano resi pubblici quanto prima. La nostra è una battaglia di legalità e trasparenza” dichiara Di Maio che conclude: “Ricordiamoci l’impatto avuto dalle dichiarazioni di Carmine Schiavone, tenute chiuse nei cassetti per anni. I cittadini hanno capito che erano stati tenuti all’oscuro di tutto, ma soprattutto la ragion di Stato non li ha informati per tempo della catastrofe che ha colpito quella che oggi conosciamo come Terra dei Fuochi. Chi ha paura di questa lista di documenti, perché non vengono resi pubblici? Pretendiamo trasparenza!”

Intanto, sulla vicenda dei fondi destinati alla Terra dei Fuochi e dirottati sull’Expo 2015, interviene anche il Comitato Organizzatore MO. “E’ giusto tutelare l’Expo da possibili attentati terroristici ma questo non può essere fatto a scapito della tutela dei cittadini della terra dei fuochi, vittime costanti dell’atto terroristico, perpetrato negli ultimi trent’anni, di sversamento illecito di rifiuti industriali pericolosi, che fa morti silenziose ogni giorno. Il messaggio ancora una volta chiaro, da parte del governo nazionale, è che il nostro Sud può continuare a rimanere nelle condizioni in cui è. La sottrazione di fondi al nostro territorio continua senza che si abbia il minimo pudore. Chiediamo ai cittadini sui territori e alle istituzioni di attivarsi per contrastare questa ennesima presa in giro e proponiamo il boicottaggio dei prodotti sponsor dell’Expo, dei quali forniremo un elenco se non sarà trovata una soluzione entro venerdì 13 febbraio.”

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