Grillo attacca Napolitano e Renzi rievocando la P2 e Auschwitz, è bufera

p2Scatena immediate polemiche il modo scelto da Beppe Grillo per sferrare un nuovo attacco contro Giorgio Napolitano, Matteo Renzi e l’intera classe politica, fatta eccezione per quella del Movimento 5 Stelle. Sul suo blog Grillo propone una parafrasi della poesia con cui si apre “Se questo è un uomo”,  l’opera in cui Primo Levi offre una drammatica testimonianza-denuncia della sue esperienza nel lager di Auschwitz. Il testo è corredato da un fotomontaggio in cui la scritta che accoglieva quanti entravano nel campo di concentramento nazista – “Arbeit Macht Frei”, “il lavoro rende liberi” – diventa “P2 Macht Frei”. Una trovata che suscita l’indignazione nelle comunità ebraiche italiane, oltre che di diversi esponenti del Pd (da Emanuele Fiano a Dario Nardella, da Alessandra Moretti a Edoardo Patriarca).

Di “infame provocazione” volta a “solleticare i più bassi sentimenti antisemiti e cavalcare il malcontento popolare che si addensa in questi tempi di crisi” parla  in una nota il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna. “È un’oscenità sulla quale non è possibile tacere”: per Gattegna Grillo si è reso responsabile di “una profanazione criminale del valore della Memoria e del ricordo di milioni di vittime innocenti che offende l’Italia intera”.

Nel post, il fondatore del Movimento 5 Stelle scrive tra l’altro, parafrasando i versi di Levi: “Considerate se questo è un Paese nato dalle morti di Falcone e Borsellino dalla trattativa Stato mafia schiavo della P2 Comandato da un vecchio impaurito delle sue stesse azioni che ignora la Costituzione Considerate se questo è un Paese consegnato da vent’anni a Dell’Utri e a Berlusconi e ai loro luridi alleati della sinistra Un Paese che – è la frecciata di Grillo al premier Renzi – ha eletto come speranza un volgare mentitore assurto a leader da povero buffone di provincia”.

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