Chi è la Grifa, la società che vuole rilanciare Termini Imerese

grifaPer ora è poco più di un oggetto sconosciuto, ma ha già attirato l’attenzione dei media e soprattutto dei lavoratori di Termini Imerese, che l’hanno accolta con un certo grado di fiducia ma anche con un pizzico di diffidenza. E allora cerchiamo di capire chi c’è dietro questa società.
La sigla: Grifa sta per Gruppo italiano fabbriche automobili.
La costituzione: è nata 7 mesi fa. Ma il controllo è una sorta di matrioska:  è controllata da Energy Crotone 1, società di produzione di energia con sede a Bolzano e capitale sociale di 10 mila euro, controllata a sua volta interamente dalla immobiliare Professional Asset Management, con sede a Milano, di proprietà dell’imprenditore pugliese Raffaele Cirillo e amministrata dal congolese Kiala Dielunguidi, presente in un’altra decina di società con sede in Italia. Anche in questo caso il capitale è di appena 10 mila euro. La vera garanzia di solidità sarebbe l’ingresso del Fondo di investimento brasiliano e dei suoi 100 milioni
Il sito Interne «Siamo la prima società italiana che progetta e produce auto ibride ed elettriche di ultima generazione. Il nostro team, altamente qualificato, è composto da manager, professionisti e tecnici italiani, specializzati nel settore auto».
Il capitale sociale: è attualmente di 25 milioni di euro. Diventeranno 100 solo dopo aver concluso l’accordo siglato venerdì tra ministero dello Sviluppo economico, Regione siciliana, sindacati e Fiat per la cessione dello stabilimento siciliano.
La produzione: citycar ibrida del segmento A, quello della Panda, un modello di utilitaria a basso costo che non esiste sul mercato. I volumi produttivi dovrebbero essere di 35 mila all’anno e l’avvio della produzione dovrebbe avvenire tra fine 2015 e inizio 2016.
I partner: si avvarrà della collaborazione di Fiat: secondo indiscrezioni, alcune parti meccaniche saranno comprate dalla casa torinese e assemblate in Sicilia.
L’investimento: si attesta sui 350 milioni, cento di Grifa e la restante parte da finanziamenti nazionali e della Regione Sicilia.
L’occupazione: Grifa assumerà fin da subito i 756 dipendenti ex Fiat e Marelli, che passeranno da un periodo di cassa integrazione per poi essere gradualmente riassorbiti dalla nuova società.
I manager: l’ad è lucano è si chiama Antonio Forenza, classe 1940. Nella sua squadra quattro esperti nel settore auto provenienti dal mondo Fiat: Giancarlo Tonelli, ex dirigente Fiat, Giuseppe Ragni, già direttore di Alfa Romeo, e Giovanni Battista Randelli con un passato alla Ferrari.
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