Giustizia civile, i notai entrano nelle scuole

«Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere». Questa citazione di Giovanni Falcone ha fatto da cornice culturale agli appuntamenti organizzati dal Consiglio Notarile di Catania e Caltagirone in occasione della “Giornata Europea della Giustizia Civile”.

 

L’iniziativa, promossa dal Consiglio nazionale di categoria e dal Consiglio dei Notariati dell’Unione Europea, si è svolta ieri (25 ottobre) in oltre 75 città italiane, tra cui Catania e Caltagirone: «Una giornata dedicata alla divulgazione dei principi di legalità, giustizia e inclusione sociale – ha commentato il presidente dei Notai etnei Giuseppe Balestrazzi, che insieme ai colleghi si è recato nelle scuole per incontrare gli studenti – abbiamo spiegato a bambini e ragazzi i principi dell’ordinamento italiano ed europeo che stanno alla base della convivenza civile, come la proprietà privata e il rispetto della libertà altrui. È proprio la scuola il luogo dove si forma la coscienza dei cittadini di domani e il loro spirito critico. Tra di loro ci sono i futuri amministratori della res pubblica e i professionisti che saranno chiamati a svolgere il loro lavoro nel rispetto della legge e nel riconoscimento dei diritti e dei doveri stabiliti dalla nostra Costituzione repubblicana».

 

Il primo incontro si è tenuto al Liceo Classico “Nicola Spedalieri” di Catania con gli interventi dei notai Grazia Manuela Banna e Claudia Licciardello, che hanno illustrato ai liceali i meccanismi della giustizia civile e il ruolo del notaio in funzione anti-processuale, ovvero come figura professionale che assiste i cittadini nella tutela dei loro diritti al di fuori dei tribunali. Il secondo appuntamento si è svolto presso l’Istituto comprensivoSante Giuffrida”, quindi con un uditorio composto da alunni della scuola primaria, dove i notai hanno spiegato con parole semplici ed esempi pratici cosa vuol dire essere cittadini europei. Gli interventi dei notai Maristella Portelli e Alfredo Tamburino infatti, si sono incentrati sul valore dell’inclusione sociale, sull’attenzione che dobbiamo rivolgere a chi sta peggio di noi e sul principio di non-discriminazione, soffermandosi sulla questione del bullismo, fenomeno che interessa da vicino gli studenti di ogni ordine e grado.

 

Il terzo incontro si è svolto a Caltagirone presso l’Istituto scolastico “Maria Ausiliatrice” con la partecipazione dei notai Maria Cammarata e Antongiulio Luca. «A nome di tutto il Consiglio notarile – ha concluso il presidente Balestrazzi – ringrazio i docenti Carmelo Napoli e Adriana Cantaro del Liceo Spedalieri, il dirigente scolastico Maria Concetta Lazzara e l’insegnante Silvana Caputo della scuola “S. Giuffrida”, e la docente Rosalinda Cammarata, referente per l’istituto calatino».

 

Vai a TOP