Giovani e meridionali, ecco chi ha pagato di più per la crisi

I redditi dei giovani crollano di più: 18% contro il 3,3% degli over 35 – Secondo simulazioni SVIMEZ- IRPET, nel periodo 2008-2012 ogni cittadino italiano ha visto il proprio reddito crollare del 7,1%, percentuale che sale all’8,1% al Sud. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali ha però permesso di recuperare, della quota di reddito persa, il 15,6% a livello nazionale e il 13,2% al Sud. Ma non così per i giovani, maggiormente colpiti dalla crisi.

disoccupazione-giovanile

Secondo stime SVIMEZ-IRPET infatti i giovani sotto i 35 anni negli anni di crisi hanno visto crollare il loro reddito del 18,1% pur in presenza di ammortizzatori sociali, e hanno recuperato, della quota di reddito persa, soltanto il 6,7%, addirittura solo il 5,2% al Sud. Discorso diametralmente opposto per gli adulti over 35. Qui la perdita di reddito è stata a livello nazionale del 3,3%, che sale al 4,7% al Sud, e la quota di reddito recuperata sul totale perso è stata decisamente più alta, fino a quattro volte di più: il 28,2% a livello nazionale, il 22% al Sud.
“Il sistema delle tutele vigenti nel nostro Paese, si legge nello studio, ha quindi contribuito a contenere significativamente i costi della recessione, ma ha avuto un impatto diseguale fra territori e coorti di lavoratori. Stando alle simulazioni di questo esercizio, la riforma Fornero è stata in grado di ridurre  l’ampiezza di questi effetti differenziali, garantendo una maggiore copertura ai lavoratori del Mezzogiorno e agli under 35”.

Quanto alle misure di contrasto alla povertà, simulando l’effetto sulle famiglie povere dell’adozione del SIA, Sistema di Inclusione Attiva, attualmente allo studio di un gruppo di esperti presso il Ministero del Lavoro, il 47% dell’intervento sarebbe destinato alle famiglie del Mezzogiorno, a fronte di un costo di 2,6 miliardi di euro su 5,6 totali. Le famiglie con il capofamiglia disoccupato (circa il 37% del totale) otterrebbe circa 5.400 euro annui, 4.668 euro annue andrebbero a famiglie con il capofamiglia studente e
4.378 euro a famiglie con il capofamiglia lavoratore autonomo.

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