Giorgio Tremante: “Troppi bimbi morti a causa dei vaccini, spero che Mattarella mi ascolti…”

Giorgio Tremante
Giorgio Tremante

Laura Bercioux

La situazione desta ancora preoccupazione negli ultimi quattro anni sono stati registrati in Europa oltre 100 mila casi di morbillo e 90 mila di rosolia. I dati italiani risultano ancora incompleti”. E’ la denuncia della Commissione dell’OMS che richiama l’Italia e chiede un incontro urgente con il Ministro della Salute. Secondo i dati dell’Iss in Italia nel mese di ottobre 2014, sono stati segnalati 47 casi di morbillo, portando a 1620 i casi segnalati dall’inizio dell’anno, con un’incidenza maggiore in Liguria, seguita dal Piemonte, dalla Sardegna e dall’Emilia Romagna. Vaccino sì vaccino no, molti i dubbi e le incertezze. La storia dei gemelli di Giorgio Tremante che da quarant’anni porta avanti la battaglia contro i vaccini, ha una vittima: il figlio muore a 5 anni, il suo gemello sopravvive.

Giorgio Tremante, ha perso un figlio e l’altro è, per fortuna, sopravvissuto. Come sono andate le cose?

“Mio figlio è vivo perché l’ho strappato dalle mani della medicina ufficiale che lo voleva morto per chiudere il caso. E’ il gemello mono ovulare del secondo deceduto. E’ il testimone vivente di questa realtà legata ai vaccini. Come mai il gemello mono ovulare, due esseri uguali, a 5 anni di età,  uno trattato con immunosoppressori quali il cortisone è deceduto, l’altro, trattato con interferone, cioè immunostimolanti è sopravvissuto?  Suo fratello doveva fare la stessa terapia, mi sono opposto, l’hanno portato in rianimazione e ho imposto gli immunostimolanti. Oggi è vivo e ha 38 anni. Hanno fatto l’anti polio: questa è la causa della morte del primo e della malattia del secondo. E’ stato ammesso ufficialmente dal Ministero della Salute”.

Lei ha scritto una lettera al Presidente Mattarella

“Ho scritto una lettera al Presidente: troppi morti per il vaccino. Quando era Ministro della Difesa non trovò nessuna correlazione. Ho invitato il Presidente a non fare lo stesso errore con i vaccini ai bambini. I vaccini sono tutti pericolosi. Il vaccino non reagisce immediatamente e rimane latente nel sistema nervoso una volta iniettato. C’è un caso di una donna, vaccinata trent’anni prima, che ha fatto causa allo  Stato. Le è stato riconosciuto il danno”

Suo figlio è stato visitato da più medici e scienziati?

“Il prof. Giulio Tarro ha fatto una diagnosi. Altri esperti hanno fatto lo stesso in Russia: ci sono molte patologie che hanno un’origine comune con le vaccinazioni, ma viene dato un altro nome. L’Italia è l’unica nazione dove le vaccinazioni sono obbligatorie, solo in Veneto è stata abolita proprio per la mia battaglia. La Sanità ha bisogno di ammalati, cerca di curare le persone ma se non ha l’ammalato. deve chiudere bottega. Sono le case farmaceutiche a determinare la nostra salute: ho denunciato anche la Glaxo perché commercializzava un vaccino per l’epatite B che faceva ammalare. Denuncia archiviata, purtroppo. Ci sono altre 15 denunce. Archiviata e mi chiedo perché? Ho una causa che andrà alla Corte Europea, non è possibile che in Italia siamo succubi delle multinazionali farmaceutiche che ci impongono il vaccino quando nelle altre nazioni europee tranne la Francia, non esiste l’obbligo. Vuol dire che ci sono degli intrallazzi, tangenti ed è per questo che le cose rimangono come sono”.

Alberto oggi come sta?

“Mio figlio ha 38 anni, quando dicevano che dovevano morire a 5 anni. Hanno fatto di tutto per ammazzarlo. Pensi che mi avevano tolto la patria podestà nel 1995 per non permettermi di curarlo come dicevo io. Per fortuna, il giorno successivo sono andato dal Giudice dei Minorenni di Venezia, ho esposto il mio problema e mi ha ridato subito la patria podestà. Alle dieci di sera, con i Carabinieri, mi son portato a casa mio figlio e in ospedale non ci è andato più. Non è che sia sano. Alberto di notte è attaccato al respiratore automatico e mi sono costruito una sala di rianimazione uguale a quella dell’ospedale”.

La sua battaglia in nome di suo figlio è anche una fondazione…

“Sì. Porto avanti la battaglia per far ammettere allo Stato che molte malattie degenerative, come la distrofia muscolare, la sclerosi sono dovute all’inoculazione dei vaccini. I vaccini di oggi sono bombe ad orologerie che esplodono a distanza di anni, si stampano sul DNA.  Sono 40 anni che mi batto. I dati ci sono, ma vengono nascosti volutamente. Qualche anni fa ero responsabile per questa questione, fui nominato dalla Livia turco. Ho presentato la relazione del Veneto, dove mostravo in Commissione parlamentare che esistevano i danni causati dai vaccini… Nella Costituzione italiana l’articolo 32 ci da il diritto alla salute: dovrebbe essere il primo perché se non abbiamo la salute non abbiamo neanche il diritto al lavoro”.

Al prof. Giulio Tarro, oggi a Mosca come Direttore della nuova rivista internazionale Vaccine Research & Development , che ha fatto la diagnosi ad Alberto Tremante, dove poi la Commissione ha ammesso che il vaccino ha creato danni ai figli di Tremante, abbiamo chiesto se è giusto fare i vaccini.
“Il bimbo sopravvissuto Alberto è paralizzato agli arti e spesso ha bisogno della respirazione artificiale. I vaccini sono la più importante scoperta della medicina, ma non vanno somministrati indiscriminatamente. Bisogna assicurarsi preliminarmente che non ci sia un deficit immunologico o la possibilità di una reazione anomala (allergica o idiosincratica). La distrofia muscolare è per lo più su basi genetiche. Altre patologie come l’autismo non sono state dimostrate oppure malattie auto anticorporali debbono essere ancora approfondite. Nella bilancia tra fare o non fare le vaccinazioni, il pendolo pesa a favore della loro somministrazione con i limiti prima accennati. Bisogna fare un’attenta analisi da parte del pediatra e un’anamnesi dal medico vaccinatore. Per esempio, in presenza di crosta lattea alla nascita, i vaccini vanno ritardati. I genitori sono importanti perché seguono i figli piccoli più di chiunque altro e nei paesi più civicamente sviluppati vi è libertà delle vaccinazioni, non sono obbligatorie. Oggi viene usato il Salk inattivato e non quello Sabin attenuato con potenziale danno per una dose su 2 milioni e 400 mila dosi. Poi ci sono le conseguenze delle campagne anti vaccini e dell’erronea informazione del danno di alcuni lotti del vaccino antinfluenzale poi escluso”.
 
Ecco il testo della lettera inviata al neo-presidente della Repubblica:
 
“Preg.mo Signor Presidente,Sergio Mattarella, testé eletto Presidente della Repubblica Italiana.
Mi rivolgo a Lei, Signor Presidente, semplicemente come padre di due figli morti e di un terzo rimasto cerebroleso, causa l’uso indiscriminato dei vaccini. Mi auguro, Signor Presidente, che non accada anche alle ormai inn…umerevoli vittime di questa obsoleta pratica vaccinale, come è accaduto a moltissimi militari italiani, gravemente ammalatisi o addirittura morti, a causa dell’Uranio impoverito, dei quali, proprio Lei Signor Presidente, quando rivestiva la carica di Ministro della Difesa, ha negato in Parlamento tale criminosa correlazione. Spero vivamente, Signor Presidente, che questa volta col trascorrere degli anni e con l’età più matura, esattamente pari alla mia, sia sorto in Lei uno spirito di Giustizia veramente più Giusta, in modo tale che noi, “Vittime di una obbligatorietà imposta dallo Stato” che ci venne detta utile per il bene comune, possiamo essere riconosciuti tali anche da Lei. O come è avvenuto col “sangue infetto” fatto inoculare a grandi mani dai famigerati “Francesco de Lorenzo e Duilio Poggiolini”, che ha ammalato ed ucciso ormai innumerevoli esseri umani totalmente indifesi, ed ancora, scandalosamente si tenta di tacitare questo scandalo “con quattro lire”. Se così fosse, tutte queste innumerevoli vittime innocenti non dovranno vergognarsi di essere ancora costrette, per l’ennesima volta, essere considerate, anche da Lei Signor Presidente, dei Cittadini Italiani purtroppo relegati in una serie “B” inferiore? La salutiamo rispettosamente. Giorgio Alberto Tremante”.
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