Gianfranco Rotondi ad un passo dall’adesione al Movimento dei Sudisti Italiani.  Al suo seguito Mara Carfagna? 

I Sudisti: “Siamo l’alternativa democratica alla destra sovranista e alle sardine di sinistra”

“Siamo in molti ad amare l’Italia e a difenderne la propria identità e la propria cultura, eppure non siamo sovranisti” – ha dichiarato il portavoce del Movimento dei Sudisti Italiani, il quale, nel  prossimo mese di gennaio, renderà pubblico il proprio impegno politico.
Alla presentazione, che si terrà ad Assago, parteciperanno l’Onorevole Gianfranco Rotondi e diversi parlamentari tra i quali – come i fondatori auspicano – anche Mara Carfagna.  
“L’Italia è nel caos: pullulano sovranisti e sardine. Lega, Fratelli d’Italia, il M5S e il Movimento Vox, da poco costituitosi – ha continuato il portavoce – credono che solamente l’essere sovranisti  consenta di avere a cuore le sorti della propria nazione, la sua difesa e la sua protezione.  Non è così perché anche noi del Movimento dei Sudisti difendiamo la nazione italiana ancor più di quanto essi facciano, in quanto aspiriamo all’unità dei suoi territori, quelli del Nord e quelli del Sud, che dovrà tradursi in unità sociale ed economica.  E non siamo neppure come le sardine che rappresentano la staticità, esattamente come le acciughe chiuse in una scatola, ammassate e ferme. Noi del Movimento dei Sudisti riteniamo di essere formiche  laboriose molto attive.  Saremo milioni e milioni, ma non ammassati e statici, bensì in costante movimento per costruire una nuova realtà sociale.  Va bene senza dubbio la protesta contro l’ avanzare del sovranismo e, quindi, del totalitarismo, tuttavia non basta, sono necessarie le idee, i progetti per contrastarlo. Manifestare senza proporre serie alternative politiche diventa un semplice momento  mediatico che scaturisce l’effetto di favorire Salvini. Nostro intento è battere le destre sul piano non solo ideologico, ma attivamente e concretamente proponendo un  programma serio, alternativo a quello dei sovranisti . Siamo fermamente convinti di  possedere la forza per realizzare l’alternativa reale al sovranismo.  Desideriamo che le nostre città siano sicure  e desideriamo, altresì, che l’immigrazione sia controllata attraverso leggi che sanciscano non solo i diritti, ma anche i doveri di chi emigra clandestinamente nel nostro Paese, eppure non siamo sovranisti.  Ci battiamo anche noi affinché l’Italia sia una nazione autonoma economicamente e affinché sia una nazione ubertosa perché garantito il benessere ad ogni cittadino, eppure non siamo sovranisti. Anche a noi stanno a cuore la religione cristiana, le tradizioni popolari, i nostri dialetti, la nostra lingua, eppure non siamo sovranisti. E’ azzardato sostenere che chi afferma di essere sovranista fa gli interessi degli italiani ed ama l’Italia, mentre chi non è sovranista lascia l’Italia allo sbando, in mano ai delinquenti e nel totale disordine sociale, nonché schiava dell’Europa o di chissà quale potenza mondiale. Lo Stato democratico non è assolutamente un modello perdente, che determina il disordine sociale, anzi è la forma più elevata ed evoluta di governo della realtà.   Non si può negare che negli Stati in cui regna la democrazia vivono donne e uomini liberi, emancipati a tal punto da prefiggersi l’edificazione di una società in cui, sempre più, all’essere umano sia garantita la centralità.  Umanitaria ed egualitaria è la vocazione propria dello Stato democratico che, unico, garantisce la vera libertà della persona. Gli insegnamenti che i filosofi dell’antica Grecia hanno profuso relativamente al valore dello Stato democratico si sono rivelati autentici e di forte vigore educativo in quanto si è potuto, attraverso tali insegnamenti, creare Stati nei quali, vivendo la democrazia, si è affermato  il valore della dignità dei suoi cittadini ed il loro progresso sociale, economico e culturale.  Da tali insegnamenti ancora promana la forza dirompente dell’emancipazione umana.  Democrazia non significherà mai disordine e non significherà mai consegnare la propria nazione nelle mani di chiunque, non significherà mai permettere ai clandestini di introdursi nella propria nazione e prenderne possesso. Democrazia non significherà mai non fare rispettare la legge, perché la democrazia è l’unica forma di amministrazione della vita politica e sociale che si fonda sul rispetto del diritto naturale e del diritto scritto. Per tale motivo, democrazia non significherà mai degrado delle nazioni.  Il sovranismo non è la cura medica di cui il nostro Paese necessita. Vi assicuro anche che noi italiani non abbiamo bisogno del sovranismo in quanto siamo un popolo evoluto, che ama la libertà e non tollera assolutamente le “scudisciate” dei prepotenti.  Ed, infine, affermiamo che il sovranismo è l’anticamera del totalitarismo, che ha determinato, nel secolo scorso, guerre e morte anche nel nostro Paese.  Non vi è dubbio che il nazismo abbia le sue radici nel sovranismo: i libri di storia lo attestano”.

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