Una raccolta fondi a sostegno della famiglia del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. L’iniziativa è stata lanciata dal Comando generale dei Carabinieri «per soddisfare le numerose richieste di cittadini che hanno manifestato l’intendimento di devolvere un contributo di solidarietà». Con un comunicato l’Arma ha spiegato che è possibile effettuare un versamento sul conto intestato al Fondo assistenza per il personale dei carabinieri (Iban: IT11T0100503387000000002 801) indicando nella causale «Donazione a favore dei familiari del vice brigadiere Mario Cerciello Rega».

La senatrice di Forza Italia, Licia Ronzulli, a sua volta figlia di un carabiniere, invita a sostenere l’iniziativa: «Un modo per dimostrare concretamente la vicinanza a una famiglia colpita a morte». E il leader grillino Luigi Di Maio annuncia che chiederà agli eletti grillini di destinare «le restituzioni di luglio alla famiglia del carabiniere». Un aiuto concreto che però non lenirà il dolore della giovane moglie della vittima, Rosa Maria Esilio che ieri è tornata a chiedere giustizia per il marito e «l’ergastolo per chi l’ha ucciso.

Voleva diventare padre, non ha avuto il tempo di fare niente. Mario amava Roma», spiega Rosa Maria, «ha scelto di rimanere qui, anche per dare un futuro migliore ai figli. Ma era conscio dei pericoli della città, sono sotto gli occhi di tutti: mi veniva sempre a prendere la sera». Rosa Maria ora dice di voler «pensare alla sua famiglia, alla sua sorellina, hanno bisogno di me.Ma questi ragazzi, le forze dell’ordine vanno tutelati, rischiano la vita, servono leggi adeguate».

Oggi, in piazza Monti di Pietà a Roma ci sarà la camera ardente, domani i funerali a Somma Vesuviana, paese di origine di Mario, «dove ci siamo sposati poco più di 40 giorni fa» dice Rosa. «Questo è il prezzo della felicità. La vità è ingiusta. Non so che mi aspetta, so solo che vorrei tornasse a casa, me lo aveva promesso».