Occorrono i giusti strumenti per poter realizzare prodotti artigianali di qualità. Passione, certo. E buone idee. L’esperienza maturata in anni di lavoro e una maestria che diventa talento capace di creare prodotti unici. L’artigianato Made in Basilicata mette in mostra il meglio della propria produzione in un evento come Fucina Madre. Iniziativa promossa dall’APT Basilicata (Agenzia di Promozione Territoriale) in collaborazione con la Regione Basilicata, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, l’Università degli Studi della Basilicata, l’Unioncamere Basilicata, la Fondazione Matera-Basilicata 2019, le Associazioni datoriali di categoria e i Licei artistici della regione.

Una simile iniziativa si inserisce nel progetto di più ampio respiro che vedrà la città di Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019. Un riconoscimento importante e un’opportunità che ha permesso alla città di mettere in campo progetti per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della regione. Ne sono un esempio I-DEA, l’Istituto Demo-Etno-Antropologico e l’Open Design School. Spazi dinamici in cui la tradizione incontra l’innovazione. Luoghi di sinergie dove la creatività artigiana è valorizzata da una nuova generazione di designer che hanno dimestichezza con scienza e tecnologia per affrontare le nuove sfide dell’artigianato 4.0.

Al centro della storia dunque la valorizzazione della creatività e del sapere artigiano come risorse imprescindibili per generare innovazione e diventare competitivi su un mercato sempre più dinamico e tecnologico. L’artigianato attuale punta su un’identità maturata attraverso secoli di esperienza e sull’impiego dei nuovi canali di comunicazione per farsi conoscere.

YouTube, Instagram, Facebook, il web nel senso più ampio del termine sono canali imprescindibili per una moderna strategia di marketing. Che poi si parli di storytelling, di narrazione digitale o progetti crossmediali, poco importa. Quello che conta è essere visibili per il cliente.

Non è poi così difficile. Occorre solo ripensare i tradizionali canali di marketing in chiave digitale e vedere nell’innovazione un’opportunità e una risorsa per gli artigiani e i creativi. Il web ha infatti annullato la distanza tra produttore e cliente. Sta all’artigiano accorciare ancora di più questa distanza attraverso adeguate strategie di marketing per rendere i suoi prodotti riconoscibili e unici rispetto a tutti gli altri.

Le nuove tecnologie vengono in aiuto anche là dove occorre la necessità di spedire e inviare i propri prodotti direttamente al cliente. Operazione resa oggi ancora più semplice da piattaforme online come Packlink che permettono di inviare in maniera facile ed economica la merce, confrontando le tariffe dei principali spedizionieri italiani e internazionali. Ad esempio, l’integrazione dei servizi del corriere Bartolini nella piattaforma Packlink abbiamo la possibilità di seguire costantemente la nostra spedizione con la sicurezza di veder arrivare a destinazione in maniera rapida ed economica i nostri prodotti. Cosa non da poco visto che uno dei principali motivi di soddisfazione dei clienti risiede nei costi, nei tempi e nell’affidabilità della spedizione.

L’introduzione delle nuove tecnologie al servizio della produzione artigiana non riguarda però solo la logistica e la spedizione. L’artigianato in Basilicata ha infatti introdotto le moderne tecnologie come elemento essenziale nel processo di creazione. L’esperienza del singolo artigiano, la qualità delle materie prime impiegate, il valore del saper fare restano intatti. A tutte queste risorse, fondamentali per un prodotto di qualità, si aggiungono le hard skill mutuate dalla nuove tecnologie. Nuove e più efficienti macchine che permettono di ottimizzare il lavoro con una conseguente riduzione dei tempi e dei costi. Il processo stesso di progettazione, sia che si tratti di un mobile o di un paio di scarpe si avvale oggi di questi strumenti.

Macchine a controllo numerico, stampanti 3D, scanner biometrici, sono tutti strumenti che l’artigiano 4.0 impiega per la realizzazione delle proprie creazioni. La creatività individuale e l’esperienza stanno sempre alla base del processo di produzione, ma sono accompagnante da nuovi strumenti e nuove strategie che rendono più semplice la realizzazione dei prodotti.  Il tradizionale artigiano si trasforma in maker, la sua azienda diventa startup e i suoi prodotti creazioni di design.

Non è solo un passaggio di significato, ma anche e soprattutto una trasformazione strutturale che implica un ripensamento sia del rapporto con il cliente che del valore dei prodotti, non da ultimo quello economico. Grandi aziende internazionali come Ikea e marketplace come Alibaba o Amazon hanno obbligato le piccole e medie imprese a ripensare i loro prodotti. In questa ottica diventa fondamentale puntare sulla qualità del Made in Basilicata: sull’eccellenza, l’originalità e l’unicità dei prodotti artigianali lucani. Iniziative come Fucina Madre rappresentano non solo una vetrina dell’eccellenza artigiana della regione, ma anche uno spazio di riflessione su di un mercato che sta cambiando.

E in questa nuova realtà non solo sembra esserci spazio per il piccolo artigianato, ma si presentano nuove ed entusiasmanti opportunità per tutti coloro che vogliono innovare. Perché solo dove sono presenti abilità maturate in secoli di altissima professionalità è possibile realizzare una trasformazione di questo tipo.