Formazione: patto Bocconi, Vanvitelli e Stoà contro la fuga dei cervelli

Formazione: patto Bocconi, Vanvitelli e Stoà contro la fuga dei cervelli

STOA’ – Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa, centro di eccellenza della cultura manageriale che figura tra le prime 10 Business School italiane, ha avviato una partnership con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, grazie alla volontà del Rettore Giuseppe Paolisso, e con la SDA Bocconi School of Management, fortemente sostenuta dal Prof. Elio Borgonovi.

L’intesa, presentata stamattina a Napoli nel corso di un incontro con la stampa presso la sede del rettorato dell’Ateneo campano, rappresenta un traguardo importante per il presente e il futuro di Stoà, presieduta da Paolo Scudieri, ma soprattutto per gli studenti di master e corsi di Alta Formazione universitari dell’Istituto che si presenteranno sul mercato del lavoro con maggiori competenze.

Per i vertici di Stoà, si dimostra così che anche nel Mezzogiorno si fa buona formazione quando soggetti diversi e qualificati fanno sistema. L’alleanza tra le tre prestigiose Istituzioni ha l’obiettivo di migliorare la competitività delle imprese e favorire la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Fare rete è la strada da seguire perché la Campania e il Mezzogiorno diventino un cluster attrattivo di talenti.

Il Master in Direzione d’Impresa – Business Innovation, accreditato ASFOR, giunto alla sua XXVIII edizione, e il corso di Alta Formazione in Public Management, alla sua I edizione, che si realizza con il contributo didattico e scientifico di SDA Bocconi School of Management, non solo assicureranno agli allievi competenze in chiave 4.0, ma saranno anche titolo di valutazione per i concorsi pubblici.

Le competenze dell’Ateneo Luigi Vanvitelli, insieme con quelle messe a disposizione da Sda Bocconi e Stoà si sommeranno, in aula, a docenti provenienti dal mondo dell’impresa e delle professioni. La qualità dell’offerta formativa e l’inserimento veloce sul mercato del lavoro a fine percorso sono la risposta migliore per contrastare l’emigrazione di tanti giovani che vanno fuori Regione per trovare eccellenti occasioni di formazione e successo sul mercato del lavoro.

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