Flashmob per dire no alle trivellazioni in Sicilia

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di Laura Bercioux

Un flashmob per dire No alle Trivellazioni in Sicilia. A Palermo grande mobilitazione contro Lo Sblocca Italia. Alla Sala d’Ercole si cerca di arrestare l’articolo 38 del decreto del Governo Renzi che permetterebbe di trivellare gran parte della Sicilia. A sostenere i deputati che si sono schierati contro le trivellazioni e hanno a in tanti: Marevivo, ANCI Sicilia, Soprintendente del Mare, WWF, GREENPEACE, LEGAMBIENTE, MAREAMICO, Federalberghi Sicilia, Assoturismo Sicilia Confesercenti, SIB.

Il Presidente nazionale di Marevivo, Rosalba Giugni, oggi a Palermo,  ha dichiarato “Per sensibilizzare Crocetta a impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale, nella qualità di Presidente della Regione Siciliana, l’art. 38 della Legge 164/2014 “Sblocca Italia. Mi rivolgo a tutti i 90 deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana, nessuno escluso, affinché all’unanimità si schierino contro le trivellazioni. Marevivo da oltre trent’anni lotta per la difesa del mare! Già nel 1986 con una forte opposizione riuscì a bloccare le trivellazioni nelle Isole Egadi e ad Amalfi. Il Mediterraneo è un Mare straordinario che protetto può divenire esempio di straordinaria bellezza naturalistica e biodiversità, ma anche fonte di sviluppo turistico sostenibile. E in tal senso bisogna ricordare che, secondo stime di Assomineraria, l’upstream, cioè la filiera di esplorazione e produzione (E&P) in Italia ed estero, vale il 2,1 per cento del Pil italiano e con lo Sblocca Italia si determinerebbe un aumento sul Pil dello 0,5 per cento, mentre secondo il rapporto “World Travel & Tourism Council”, l’Italia ha ricavato nel 2013 dalle attività turistiche (compreso l’indotto) il 10,3 del proprio PIL. Noi saremo lì con i tanti che in queste ore stanno aderendo al nostro appello: L’URLO DEL MARE- NO TRIV”. Anche Sebastiano Susa, Soprintendente del Mare è contro le trivellazioni “.

E’ di enorme gravità autorizzare le trivellazioni perché possono tramutarsi in un grave rischio per le comunità che su questa strategica ed importante area del pianeta hanno costruito la loro economia e la loro cultura. Ma lo è anche per l’intero bacino del Mediterraneo che è un elemento di fondamentale importanza per l’equilibrio dell’intero ecosistema di questo mare”. Ci sono esponenti di Greenpeace Italia, Legambiente, Mare Amico e il WWf. Il primo cittadino, Leoluca Orlando, è con Marevivo e dice “ “Ancora una volta con l’intero sistema dei Comuni Siciliani confermo il NO alle trivellazioni e il SI a un modello di sviluppo sostenibile, mortificato dal disprezzo per il mare e l’ambiente dell’arcipelago Sicilia e da soffocanti interessi legati a fonti di energia pericolose per la salute”.

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