Al festival di Giffoni, domani Giancarlo Giannini ricorda Massimo Troisi

troisi e gli altri

Andrà in scena al Giardino degli Aranci il 5 agosto alle 21 l’attore e regista Giancarlo Giannini, nel ventennale della morte di Massimo Troisi, con un’anteprima assoluta dal titolo: “Cosa ne penso della svizzera”. Il recital commemorativo è stato scritto da Gian Paolo Mai e arricchito dai contributi video inediti concessi dal nipote di Troisi Stefano Veneruso. “C’è una domanda che non ti hanno mai fatto?”. “Sì, non mi hanno mai chiesto cosa penso della Svizzera”. “Ti piacerebbe che te lo chiedessero?”. “No”. Questo il meraviglioso dialogo in un’intervista in rete con Anna Pavignano, la scrittrice che fu compagna di lavoro e di vita di Massimo Troisi da cui l’autore Gian Paolo Mai prende spunto per mettere in piedi un recital commemorativo nel ventennale della morte del grande attore e regista napoletano. “Cosa ne penso della Svizzera”, questo appunto il titolo dello spettacolo in ricordo di uno dei più significativi attori italiani, in scena per la prima volta, martedì 5 agosto al Giardino degli Aranci per la XVII edizione di Giffoni Teatro, evento promosso dall’Associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, con il patrocinio della Regione Campania e il Comune di Giffoni Valle Piana.

Se il primo ospite della kermesse, Federico Salvatore, si era lasciato ispirare solo nel titolo da una celebre citazione di Troisi nel film “Non ci resta che piangere”, Gian Paolo Mai e Stefano Veneruso, nipote del maestro scomparso, scelgono Giancarlo Giannini e la sua straordinaria voce per segnare il percorso artistico e umano di Massimo. Le composizioni musicali tracciano un sentiero su cui verrà ripercorsa non solo la sua carriera artistica, dai primi passi della Smorfia ai grandi successi cinematografici, ma anche momenti personali per aiutare lo spettatore a comprendere ancor meglio il carattere e l’ironia che aveva nella vita privata. Il tutto sarà arricchito da contributi video inediti e mai trasmessi, in esclusiva assoluta, concessi e montati straordinariamente dal regista Veneruso.

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