Emiliano avverte Renzi: non mi candido alla guida del Pd ma il Sud non può essere una riserva indiana

Michele Emiliano si candiderà alla guida del Pd? “Assolutamente no. Al Pd non serve un candidato-segretario del Sud. Io sono presidente della regione ed è un compito molto gravoso, al di sopra delle mie capacità ma penso che, se torniamo a essere un partito unito, in cui tutti insieme prendiamo le decisioni, non c’è bisogno di inventarsi cose straordinarie”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, in un incontro in sala stampa alla Camera. “Penso – ha continuato – che anche lo stesso Bersani potrebbe votare Renzi al congresso, se Renzi di assicurerà di voler costruire un progetto politico condivisibile. Il centro sinistra ha sempre vinto ovunque e può portarci ad essere una bella comunità aperta e libera, non intimida, non legata al business o agli affari. Il Pd ha il leader politico europeo più interessante, forte e innovativo, noi – ha concluso Emiliano – ce lo vogliamo tenere caro-caro ma Renzi deve dirci se ci vuole al suo fianco”.

Il Sud non può essere trattato come una riserva indiana. Non possiamo essere considerati dal Governo come gli Orazi e i Curiazi”. A spiegarlo è stato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una conferenza stampa alla Camera dedicata proprio alle problematiche del mezzogiorno. “Per la prima volta il Pd governa tutte le Regioni del Sud e lo fa con un mandato elettorale chiaro e non capisco come mai nel Partito Democratico ci siano difficoltà ad accettare questo nuovo protagonismo del mezzogiorno” ha aggiunto Emiliano. Secondo il governatore pugliese “il mezzogiorno può essere la base per la riscossa del paese. Sarà più facile alzare i dati economici del sud che quelli del nord. Serve però un coordinamento della classe politica e una strategia precisa”

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