Effetto quarantena, i siti porno fanno il pieno di visite

Il mondo dello spettacolo si ferma per l’emergenza coronavirus. E si fermano anche tutte le produzioni audiovisive, comprese quelle dedicate a un pubblico di soli adulti. Niente film ne’ spettacoli a luci rosse, dunque, ma questo non costituisce certo un problema per gli utenti del porno, soprattutto quelli online, che in questi giorni di quarantena sono piu’ attivi che mai. Il materiale, d’altronde, non manca certo. Anche perche’ in genere le produzioni per adulti non variano molto in fatto di tematiche, inquadrature e sceneggiature. E poco importa che un film sia ‘datato’ o gia’ visto, puo’ essere riproposto tranquillamente (con identico successo) sui siti per adulti. Per valutare gli effetti della quarantena sulle abitudini della popolazione mondiale di frequentare siti pornografici prendiamo i dati di PornHub, il sito web pornografico gratuito piu’ popolare al mondo e uno dei piu’ amati dagli appassionati del genere. Secondo quanto riportato dagli Insights pubblicati sul portale del sito hardcore canadese, e’ cresciuto di molto il numero delle visite durante il periodo di quarantena. “Il traffico ha iniziato a crescere piu’ presto in Italia”, si legge sul sito in quanto “e’ stato il primo Paese a rafforzare la quarantena”. Inoltre, spiega sempre PornHub, dal 24 febbraio il traffico mondiale e’ stato superiore alla media, ma ha iniziato ad aumentare in modo piu’ evidente intorno al 10 marzo, collegando quindi gli accessi alla pandemia. Il traffico e’ aumentato del 13,7% il 20 marzo, ma un aumento massiccio del 18,5% si e’ verificato il 24 marzo quando e’ stato annunciato che il servizio Premium di Pornhub sarebbe stato gratuito per tutti i visitatori di tutto il mondo per un mese per incoraggiare le persone a rimanere a casa e aiutare ad appiattire il curva di nuovi casi Covid-19.

Per quanto riguarda l’Italia, dal 12 marzo il portale ha offerto la funzione Premium gratuitamente nel nostro Paese e quel giorno l’aumento riscontrato e’ stato pari al 57%. La linea si e’ mantenuta in crescendo, pur diminuendo nei numeri rispetto al picco del 12, nelle giornate successive e martedi’ 24 marzo l’aumento e’ stato pari a +24%, in media tra i piu’ alti d’Europa.

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