Effetto crisi, la piaga delle imprese “apri e chiudi”

Oltre un terzo delle imprese individuali (il 37,4%) chiude entro 4 anni. E la mortalità resta elevata anche tra le società di persone (20,5%). Sono numeri dietro cui si nasconde la fragilità economica di tante attività in tempo di crisi, ma anche la piaga delle imprese “apri e chiudi”. Muovendosi tra le maglie dei controlli, spesso tardivi, tanti abbassano la serranda e ripresentano l’attività con un altro nome. Un fenomeno più evidente tra i soci di società di persone (21,6%) e, per le ditte individuali, tra titolari di di origine straniera. In molti casi c’è il tentativo di evadere l’Iva e le altre imposte, e aggirare le regole su lavoro, contributi e sicurezza. Intanto la scommessa telematica del Fisco arriva al momento della verità: da mezzanotte scatta il passaggio alla fatturazione elettronica tra privati, con un cambio di procedure che potrà interessare direttamente 3 milioni di soggetti Iva e, più indirettamente, anche chi non è obbligato. Alle ultime ore prima del debutto è utile una verifica per essere certi di aver attivato tutto ciò che serve, dalla registrazione presso l’Agenzia, alla scelta del provider, alla eventuale delega a un inter mediano

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