“Ecco il fumetto per spiegare ai bambini la lotta al tumore al seno”

di Raffaele Tovino

Arrivare in una bella mattina di sole pieno nello stabilimento della IEE e trovarvi ad accoglierti il sorriso dischiuso di Daniela Fucito, è tutt’uno. Napoletana, madre di due figli (Roberto e Giorgia), laureata in Economia del Commercio Internazionale e dei mercati valutari alla Parthenope con master alla Bocconi, terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia in tandem con il fratello Gaetano (ingegnere e direttore tecnico), a lei fanno capo le questioni che riguardano l’area amministrazione e finanza. Industrie Elettromeccaniche Europee nasce una cinquantina di anni fa a Napoli ma da alcuni anni è ubicata lungo il vialone concepito dal genio di Luigi Vanvitelli affinché diventasse una lunga sequela di giardini e fontane prima di giungere alla Reggia di Caserta: spettacolo che avrebbe dovuto fare invidia alla dimora di Versailles dei reali francesi. Oggi è un asse lungo il quale si sviluppa una parte della considerevole presenza manifatturiera sull’asse Napoli – Caserta. E tra numerose altre, c’è IEE, specializzata nella riparazione e manutenzione di macchine elettriche rotanti, diventata una realtà a vocazione continentale (e proiezione internazionale), dal momento che i suoi mercati oltre i confini nazionali spaziano dall’Europa (in particolare Germania e Francia) a Israele e all’Africa magherebina. “La nostra clientela – spiega Daniela Fucito – è rappresentata da industrie manifatturiere, aziende di trasporto pubbliche e private, centrali elettriche di produzione di energia elettrica sia termiche che idriche, raffinerie, industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche e minerarie”. Lungo la strada statale sannitica lo stabilimento di 2500 metri quadrati dove oltre cinquanta addetti – età media che supera di poco i trent’anni – assicurano un service altamente specializzato, rivolto a supportare l’esigenza di ì specializzazione delle competenze che i nuovi processi produttivi e le innovazioni tecnologiche richiedono in misura crescente. 

In foto Daniela Fucito

“Ma la vocazione a uscire dal perimetro dei confini nazionali – aggiunge Daniela Fucito – per guardare ai mercati del futuro si è concretizzata, più di recente, con l’avvio di uno stabilimento dislocato in Serbia, per la precisione nella seconda regione più grande della provincia autonoma denominata Vojvodina”. Da oltre quindici anni negli impianti della ELEKTROREMONT lavorano infatti circa centotrenta persone, con il compito di presidiare i mercati in espansione dell’Europa centrale e orientale. “Una macchina elettrica rotante – conclude – è un sistema convertitore di energia meccanica in elettrica o, viceversa, di energia elettrica in meccanica”. 

Ma Daniela è una donna che trova il tempo anche per una assidua attività in ambito confindustriale. Per l’associazione imprenditoriale di Caserta è stata presidente della sezione Metalmeccanica, oggi consigliera della Piccola Industria presieduta da Massimiliano Santoli, architetto e proprietario, con il socio Manfredi Paterniti, di STUDIO ESSE, agenzia che si occupa di marketing, comunicazione e grandi eventi. E nel tempo libero? Palestra, fitness e soprattutto trekking sui percorsi panoramici della Campania sono il suo diletto. Va senza dire, la buona salute è il bene più prezioso. E ispirandosi a questo principio di recente ha scelto di promuovere e sostenere la realizzazione di un fumetto che rappresenta uno strumento per aiutare le donne con tumore al seno a parlare con i propri figli. Una produzionerealizzata da COMIX con la collaborazione di Massimo Rinaldi, primario di Senologia del Pascale, la psicologa Gabriella De Benedetta e la partnership delle aziende IEE, CIERRE Gioielli, F.LLI DINACCI, ABETE, ORIGINAL BIRTH. Il progetto si intitola “Affrontare il drago. Il tumore al seno raccontato in famiglia” ed è stato presentato martedì 15 marzo in un evento web organizzato dalla SIPO Campania, Società Italiana di Psiconcologia, col patrocinio dell’Ordine degli Psicologi della Campania e dell’INT IRCCS Pascale di Napoli.

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