Don Giovanni torna a Palermo e fa bis

teatro massimoTorna in scena al Teatro Massimo di Palermo, dopo dodici anni, Don Giovanni, capolavoro teatrale di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte: debutto fissato per il 16 maggio alle ore 20:30 (repliche sino al 25 maggio) con un nuovo allestimento con la regia di Lorenzo Amato, le scene di Angelo Canu e i costumi di Marja Hoffmann. L’opera andrà  in scena nella cosiddetta versione di Vienna del 1788, che si differenzia da quella per il debutto a Praga nel 1787 soprattutto perché si chiude con la morte di Don Giovanni e non prevede l’epilogo affidato a Leporello e agli altri personaggi.

In effetti, saranno in scena due Don Giovanni poiché a quello per il pubblico adulto viene affiancato, da mercoledì 21 maggio a sabato 24 maggio, alle ore 11:30,  una versione dell’opera pensata dal regista palermitano Roberto Catalano per un pubblico di meno esperti, per un primo approccio all’opera, per i turisti di passaggio o per gli studenti: «Il sipario si alza su Leporello che, dopo anni, torna in quella che fu la casa di Don Giovanni. Tra le mani stringe “il catalogo”, un grande libro dalle pagine bianche sul quale vuole scrivere la storia del suo padrone: la casa si popola all’improvviso dei personaggi che l’hanno frequentata: Donna Anna, Don Ottavio, Zerlina, dall’omicidio del Commendatore alla morte di Don Giovanni. Le pagine si riempiono di appunti; scrivere però non basta: per salvare la storia dal tempo che passa, bisognerà  metterla in musica, solo così tutti potranno capirla e ricordarla per sempre. Leporello si rivolge al pubblico: ciascuno potrà  tracciare su un foglio righe di pentagramma e note. La sala del Teatro Massimo diverrà allora la prima pagina del Don Giovanni». Nella versione  principale, sul podio dell’Orchestra del Massimo Stefano Ranzani, protagonista Carlos Ãlvarez, considerato uno degli interpreti di riferimento del ruolo.

Al suo fianco un cast di livello internazionale con Malin Hartelius (Donna Anna), Giulio Pelligra (Don Ottavio), Michail Ryssov (Il Commendatore), Maija KovaÄevska (Donna Elvira), Marco Vinco (Leporello), Biagio Pizzuti (Masetto), Barbara Bargnesi (Zerlina). Nelle recite del 17, 21 e 25 maggio gli interpreti saranno: Mattia Olivieri (Don Giovanni), Rocio Ignacio (Donna Anna), Tomislav Mu ek (Don Ottavio), Michail Ryssov (Il Commendatore), Ellie Dehn (Donna Elvira), Matias Tosi (Leporello), Biagio Pizzuti (Masetto), Barbara Bargnesi (Zerlina). Il Coro del Teatro Massimo è diretto da Piero Monti.

Don Giovanni è¨ un mito che attraversa la musica – dichiara Lorenzo Amato – comincia e finisce con la morte. Il movimento, il caos, l’affastellamento, la rapidità sono i tratti distintivi del personaggio e cose lo stiamo mettendo in scena, senza tempo e senza luoghi definiti: Don Giovanni attraversa i secoli e il mondo, E’¨ più un’idea che un personaggio vero e proprio, un’energia, un’azione, che ha qualcosa però di squisitamente teatrale. Don Giovanni esiste in quanto teatro, in quanto azione teatrale; ci sono alcuni fattori che ho sentito molto forti e che ho voluto mettere in evidenza: prima di tutto la sua solitudine, credo infatti che un personaggio così¬ affamato di sfide e novità, primo di qualsiasi timore e incapace di rispettare valori e persone non possa che essere molto solo. Quindi mi sono concentrato sulla sua attrazione verso la morte, intesa come ultima frontiera, ultima conquista, l’ultima donna che simbolicamente deve conquistare.

Il ritorno in scena a Palermo di Don Giovanni è lo¨ spunto per numerose iniziative collaterali molte delle quali dedicate ai più piccoli. Prosegue infatti in Sala Pompeiana <Mozart al Massimo> un’ esposizione di bozzetti, figurini, attrezzeria e costumi dall’Archivio storico del Massimoedicata alle opere grande compositore di Salisburgo allestite dagli anni Cinquanta a oggi. Sarà  possibile partecipare a inedite visite animate pensate per i visitatori più piccoli che – guidati dagli Ambasciatori del Teatro – avranno la possibilità di conoscere meglio la vita e le musiche di Mozart.

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