Disoccupati e beffati, la protesta dei lavoratori lucani

Si allarga in Basilicata la platea dei lavoratori senza più tutele: per quelli usciti dalla mobilità nel 2015 pare non esserci più alcuna possibilità di reintegro o di reddito. Così gli interessati si sono costituiti in un comitato e annunciano azioni per rivendicare diritti mai riconosciuti. Il trattamento di mobilità ordinaria è cessato nel 2015 e si trovano ancora una volta fuori da ogni programma di reinserimento lavorativo e anche formativo. Il Comitato chiede un tavolo in Regione. L’amministrazione ha infatti stabilito di includere nel nuovo progetto idraulico forestale per la stabilizzazione del territorio chi è uscito dalla mobilità in deroga il 31 dicembre 2017, comprendendo anche chi sta usufruendo del reddito minimo di inserimento. Contravvenendo così, secondo quanto denunciano gli interessati, all’accordo raggiunto in un precedente tavolo di una settimana fa per un progetto formativo destinato a ricollocare nel mondo del lavoro gli ex lavoratori in mobilità del 2015. La regione riferisce che un problema creato dal ministero. L’INPS se ne lava le mani, denunciano i lavoratori. Che ora annunciano azioni di protesta nelle sedi opportune per far valere i loro diritti.

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