DIGITALIZZAZIONE 4.0 / Ecco come cambia il mondo del brokeraggio assicurativo – Il caso Consulbroker

DIGITALIZZAZIONE 4.0 / Ecco come cambia il mondo del brokeraggio assicurativo – Il caso Consulbroker

Intelligenza artificiale, digitalizzazione cyberfisca, nuova interoperabilità tra tecnologie e data base. Il mondo corre a grande velocità verso le nuove frontiere dell’innovazione al passo della realtà 4.0. Si stima che entro il 2040 ci saranno sul pianeta 1 miliardo di smart homes e 11 miliardi di elettrodomestici intelligenti nel mondo. Infrastrutture moderne, intelligenti, connesse saranno la spina dorsale anche della transizione energetica, che si configura come una gigantesca Internet capace di gestire mobilità elettrica e domotica. Siamo di fronte a un cambiamento alla pari, se non un passo più avanti, delle rivoluzioni industriali che ci ha consegnato la storia della nostra civiltà. Anche i consumatori diventeranno produttori e la dotazione infrastrutturale sarà sempre più simile a un sistema nervoso di un essere vivente. Cambieranno radicalmente anche gli stili di vita. E in questa congerie anche il settore delle assicurazioni è destinato a fare la sua parte. Salute e sicurezza, infatti, sono altre facce del prisma della sostenibilità, accanto alla decarbonizzazione e alla salvaguardia ambientale. Cambia anche il risk management e il brokeraggio assicurativo non può essere da meno. “Il nostro mondo – dice Alfredo Amato, amministratore delegato della Consulbrokers, manager napoletano da anni trapiantato a Milano – è in bilico tra esperienza ed innovazione”. Il Sudonline lo ha raggiunto in margine a un evento svolto di recente a Milano, raccogliendo spunti da una conversazione a più voci, con Leonardo

Prati (Digital Strategist e fondatore di una start up di successo nel settore del turismo) e Emanuele Corsico Piccolini, dirigente della Digital Operations. Manager giovani ma impegnati da sempre sulla frontiera competitiva della innovazione. “La rivoluzione digitale – insiste Amato – è una imprescindibile realtà del nostro tempo. Il settore assicurativo sta rapidamente evolvendo in tale direzione. E noi che ne siamo gli attori, dobbiamo nello stesso tempo garantire la fiducia del cliente, non solo conoscendo a fondo i rischi del suo business, ma soprattutto velocizzando al massimo l’insieme della attività di “mediazione” che prima richiedevano giorni per essere eseguite”. Tradotto: oggi devono poter bastare pochi secondi per quotare una polizza sul mercato internazionale. E’ il risultato della digitalizzazione spinta, il più importante fenomeno economico dei nostri giorni sul piano globale. “Che esercita influenza anche sul settore turistico –aggiunge Prati – basti pensare a quel che erano le agenzie di viaggio appena qualche anno fa. Oggi la prima prestazione che il cliente richiede è quella di ricevere una messe soddisfacente di informazioni, perché è anzitutto lui che, come consumatore, ha imboccato un altro approccio, cambiando la sua prospettiva. Il centro di gravità resta sempre il consumatore. Risultava naturale, fino a qualche tempo fa, chiedere al proprio assicuratore riservatezza e serietà. E basta. Oggi egli accede alla rete, che è in grado di soddisfare, e al tempo stesso stimolare, ogni sorta di domanda. Come fare a stare al passo? “Si può fare – ribadisce Leonardo Prati – ma a patto di non smettere di produrre contenuti e non aver timore di condividerli mettendoli in rete.

E’ in questo tumultuoso contesto che è nata Consulbrokers. Quali sono le sue performance? “Le proiezioni di mercato – spiega Corsico Piccolini – sono più che positive, e dopo l’incremento di fatturato maturato nel 2018 e nel 2019, con le previsioni del 2020 la società punta a scalare posizioni tra le aziende operative in Italia. Da un anno – aggiunge – abbiamo sviluppato DIB, un’app riservata ai partner che sta cambiando radicalmente il vostro modo di lavorare. Sviluppata assieme a un team di under 30 abbiamo presentato di recente il nuovo prodotto presso la sede dell’Hamburg School of Business Administration”. Il progetto DIB, realizzato con il supporto di MindLab, uno spin-off della Bicocca, ormai è operativo e siamo già nella fase della formazione degli operatori. Si tratta di una una piattaforma digitale di supporto al lavoro del broker che può in tempo reale quotare e verificare in pochi secondi le migliori opportunità per il proprio cliente. “Occorre ancora del tempo – concludono i manager di Consulbrocker – ma la piattaforma è destinata a diventare presto l’ambiente principale di lavoro dei nostri professionisti. La nostra sfida è stata introdurre tecnologia e innovazione in un settore dove fino a ieri relazione, esperienza e riservatezza erano le leve indispensabili per il successo”

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