Demoliamo l’ecomostro di Acitrezza

Sindaco di Acicastello-Acitrezza risponde, forse dopo anni di intensa riflessione ( forse con grave  ritardo)  in merito alla colata di cemento sulla costa davanti  il mare di Acitrezza , prospiciente il lido dei Ciclopi (bene dello Stato in quanto confiscato con tutto il suo balzello di illegalità irrisolta),  ovvero se questa possa essere definita un eco-mostro oppure qualcos’altro, anche se la sola lunghezza della colata di cemento, ben visibile a chi vuole vedere ,  sarebbe circa 500 metri.  Eco-mostro di cemento- come è stato definito da Free Green Sicilia afferma il portavoce Alfio Lisi -che se potesse essere messo in modo verticale sarebbe alto, secondo i nostri calcoli,  quanto un grattacielo di oltre 100 piani, molto di più alto dell’eco-mostro  della Timpa (di 5 piani, demolito solo dopo ben oltre 40 anni!)! Se questo non è da considerare un eco-mostro di cemento che ha ricoperto l’equivalente di costa lavica, cosa sarebbe? Come dovrebbe essere definito?

Dopo anni che Free Green Sicilia denuncia, sia a mezzo stampa che nelle Istituzioni preposte,  la presenza di tale sfregio ambientale e naturalistico alla costa di uno di borghi più antichi e mitologici della storia della Sicilia,  il Sindaco di Acicastello annuncia pubblicamente che non si tratterebbe di un eco-mostro ma forse, ci permettiamo di aggiungere noi,  di una  distesa di sabbia bianca che come per miracolo ha invaso la costa adiacente il lido dei Ciclopi sostituendosi alla colata lavica Non di una colata di cemento si tratterebbe ma  di innocua sabbia bianca uscita come per miracolo dalle viscere dell’Etna?

Ma ci permettiamo di chiedere al Sindaco di Acicastello: per tutti questi anni in cui ha amministrato si è accorto – così come i suoi predecessori    di tale scempio paesaggistico così come l’altro scempio forse  meno visibile che sono le costruzioni abusive all’interno del Lido dei Ciclopi ovvero di  quello che dovrebbe essere un giardino botanico storico di gran pregio e per tale motivo  dichiarato nel 2013 di interesse culturale dalla Sovrintendenza di Catania?

E poi,  ha presentato come Amministrazione un esposto documentato alla Magistratura per tale scempio insanabile, altro che possibile sanatoria,  visto il suo ruolo istituzionale?

Peraltro, gli ricordiamo,  che nel 2010 aveva indetto un referendum, stravinto dai sì,  affinché tale fascia di costa cementificata e recintata tutta l’anno, e di fatto ‘privatizzata’,  potesse essere attraversata dai cittadini del luogo ritornando ad essere un ambito naturale così collegando Acicastello  ad Acitrezza

Ci aspettiamo una risposta che però tenga anche  in considerazione la realtà dei luoghi e dei fatti oltre alla legittima e improcastinabile demolizione dell’eco-mostro di Acitrezza!

 
Alfio Lisi

Portavoce

Free Green Sicilia

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