Delitto Mattarella, ciak si gira: Palermo diventa il set della nuova produzione

Delitto Mattarella, ciak si gira: Palermo diventa il set della nuova produzione

Tutto pronto per il primo ciak del film “Il delitto Mattarella”. Si parte lunedi’ con un set blindato e strade chiuse nei luoghi nevralgici dei cinque giorni di riprese fino al 15 marzo. Non ci sara’ Pino Caruso, morto ieri a Roma. Era inserito nel cast ricco di siciliani, insieme a Leo Gullotta, Nino Frassica, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina,Tony Sperandeo, Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Guja Jelo. A guidarli il regista Aurelio Grimaldi che ha curato anche la sceneggiatura. Produzione Cine 1 Italia e Arancia Cinema. Nella sinossi del film pubblicata dalla casa di produzione, viene ripercorsa la storia di questo omicidio che cambio’ le sorti della Sicilia: “Il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella fu ucciso a Palermo, nella centralissima Via Liberta’, il 6 gennaio 1980. Secondo la vedova, Irma Chiazzese, il killer fu il terrorista di destra Valerio Fioravanti, da lei ripetutamente riconosciuto. Secondo il Giudice Istruttore, Giovanni Falcone, Mattarella fu ucciso da neofascisti per uno scambio di servizi tra Cosa Nostra, Banda della Magliana (che trattava col capomafia Pippo Calo’ il riciclaggio dei soldi mafiosi) e i Nar di Fioravanti, interessati a far evadere, con l’aiuto della mafia, il leader Concutelli, provvisoriamente rinchiuso nel carcere Ucciardone di Palermo”.
Piersanti Mattarella, “aveva avviato in Sicilia una giunta bianco-rossa con l’appoggio del Pci, in anticipo sulla Solidarieta’ nazionale del suo maestro Aldo Moro, con Berlinguer. I principali avversari politici di Mattarella furono i suoi compagni di partito: Lima, Ciancimino, Gioia e Nicoletti. Secondo Giovanni Falcone non erano state trovate prove di una loro diretta responsabilita’ nell’omicidio-Mattarella. Ma il processo-Andreotti (con l’ex-premier democristiano dichiarato colpevole di associazione mafiosa fino al 1980, ma prescritto) ha comprovato, come scritto in sentenza sia di primo grado, di secondo grado e di Cassazione, che Andreotti incontro’ il boss Stefano Bontade subito prima dell’omicidio Mattarella, venendo a conoscenza che Cosa nostra intendeva eliminare quello scomodo politico onesto, ma non fece nulla per proteggere il compagno di partito”. Da lunedi’ limiti alla circolazione per facilitare le riprese del film, per i giorni 11, 12, 13, 14 e 15 marzo.

 

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