Decreto Rc Auto, stralciate le norme anti-meridionali

 

“La decisione del governo di stralciare l’articolo 8 dal decreto Destinazione Italia dimostra che, come diciamo da alcune settimane, il dl in questo punto era inadeguato perché puntava solo sul tema del contrasto alle frodi senza affrontare il problema del costo per gli automobilisti, che è particolarmente elevato, soprattutto in alcune province del Mezzogiorno”. Ad affermarlo è il deputato del Partito democratico Leonardo Impegno che aveva presentato nove emendamenti all’articolo 8, tra i quali quello che prevedeva l’obbligo, per le compagnie assicuratrici, di applicare una tariffa unica nazionale, quella più bassa, a tutti gli assicurati che avessero superato i 5 anni consecutivi senza incidenti. “Anche perché – hanno spiegato gli undici deputati – un premio ai virtuosi porterebbe ad una riduzione delle frodi e del numero di veicoli non assicurati, e quindi ad un recupero di efficienza del sistema e a costi inferiori per tutti, senza distinzioni geografiche. Dopo anni di divisioni Nord Sud su questo tema – hanno aggiunto – andavamo in una direzione opposta, quella di unire l’Italia”.

Un emendamento che era stato poi firmato da altri 9 deputati campani del Pd Enzo Amendola, Assunta Tartaglione, Guglielmo Vaccaro, Massimiliano Manfredi, Tino Iannuzzi, Valeria Valente, Michela Rostan, Umberto Del Basso De Caro, Giovanna Palma e Massimo Paolucci e aveva raccolto il consenso di numerosi parlamentari anche di altre regioni, in particolare del Sud, come la Calabria e la Sicilia, ma non solo avevano infatti aderito anche il Piemonte e la Toscana. “Ora – hanno sottolineato – è necessario continuare questa battaglia per una maggiore equità del sistema della Rc auto, che è stata fatta propria Partito democratico, anche in vista del varo, speriamo in tempi rapidi, del disegno di legge al quale sarà demandata la regolamentazione della materia. Per questo – hanno concluso i democrat – continueremo a presentare e sostenere proposte che portino alla normalità un settore che oggi presenta tanti aspetti distorsivi e discriminatori”.   

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