de magistris

Di SIMONA D’ALBORA

L’ultimo schiaffo in ordine di tempo a De Magistris da parte di Renzi è di ieri: il premier viene in Campania per poche ore, il tempo di visitare, insieme al sottosegretario Graziano Delrio, la Rolls Royce in Alta Irpinia, di incontrare gli operai dell’Irisbus, simbolo della crisi occupazionale, di fare una visita all’Atitech di Gianni Lettieri, capo dell’opposizione del Consiglio comunale, ma nell’agenda del Premier non è previsto nessun incontro col primo cittadino di Napoli. Nella sua giornata nelle regioni del sud, Matteo Renzi non mette proprio piede nella città più grande del Mezzogiorno, nonostante abbia disertato una visita il 7 novembre scorso, dopo che  aveva garantito la sua presenza a Bagnoli il 14 agosto scorso. “Ogni tre mesi monitoriamo con i tre presidenti di Regione in Calabria, Sicilia e Campania, lo stato della spesa dei fondi europei” ha dichiarato Renzi, motivando la visita lampo al sud.

Mentre Lettieri, nel corso della visita del Premier all’Atitech, una delle aziende dell’eccellenza meridionale, ha fatto presente al presidente del Consiglio, la situazione drammatica in cui si trova proprio Napoli.

Dopo lo schiaffo di Bagnoli all’intera città, sottratta all’amministrazione comunale con un commissariamento e un progetto che bypassa le linee del Piano Regolatore Generale e la visita mancata a novembre,  cresce il malcontento tra i cittadini, l’isolamento del sindaco ma anche la tensione tra il primo cittadino e il premier. E proprio De Magistris affida il suo sfogo alle telecamere del Comune di Napoli: “Mi hanno raccontato di questo atterraggio in elicotero  del presidente del Consiglio in suolo napoletano, dove è andato a trovare Lettieri… io lo trovo ormai inaffidabile sotto ogni punto di vista – dichiara il sindaco – il 14 agosto ci ha preso in giro, ha preso in giro una città con quella firma su Bagnoli. Ha detto che avrebbe messo i soldi per la bonifica e si sarebbe impegnato a riqualificare il territorio insieme alla Regione, ma soprattutto insieme al Comune. Dopo alcuni giorni ha messo in campo lo Sblocca Italia con la norma su Bagnoli, dove ha espropriato il comune e ha aperto oggettivamente la strada alle mani sulla città. Ha detto che sarebbe ritornato a Napoli a verificare e a dare concretezza all’impegno che aveva preso il 14 agosto, cioè le bonifiche e le risorse per la bonifica su Bagnoli, aveva preso l’impegno di ritornare per parlare e occuparsi di Scampia.” Con queste parole, De Magistris ricorda a Renzi la lunga lista di promesse disattese: “Si recò in una scuola di Secondigliano dove disse che, grazie al suo intervento avrebbe consentito l’apertura dei cantieri in quella scuola, altra retorica del nulla, non c’è stato nulla di nulla, quei cantieri si sono aperti grazie al Comune che ci ha messo le risorse e ha messo in campo i lavori. Oggi, dopo aver creato con Caldoro l’accordo su Bagnoli, anche plasticamente la venuta a Napoli in elicottero per omaggiare Gianni Lettieri, è evidentemente l’ulteriore conferma di quanto distante siamo noi rispetto a questo circuito politico istituzionale che vorrebbe rimettere le mani sulla città, ma noi non glielo consentiremo. Dispiace che siamo stati presi in giro il 14 agosto con quella firma, ma ormai il presidente del Consiglio ha dimostrato tutta la sua inaffidabilità, dal punto di vista istituzionale e politico”

“Renzi sta facendo una cosa gravissima, sta violando la Costituzione, non tiene in nessun conto la città, non dialoga con gli organi costituzionalmente rappresentativi della città. Un sindaco eletto democraticamente che lui, attraverso il suo ministro degli Interni, ha cercato di far fuori, attraverso cavilli formali, dalle funzioni di sindaco, non tiene conto del Consiglio comunale, della volontà dei cittadini. Io credo che Renzi stia facendo qualcosa di profondamente antidemocratico, anticostituzionali e devo dire che si sta assumendo responsabilità gravi. Noi non consentiremo un commissariamento di fatto e giuridico di una parte della nostra città, lo contrasteremo con tutte le azioni giuridiche e lo contrasteremo anche con una lotta politica non violenta, ma molto dura e molto determinata.” E ancora rincara la dose: “Sta dimostrando sulla città di Napoli atteggiamenti addirittura ancora peggiori rispetto ai tre governi precedenti.” E infine non le manda a dire nemmeno a chi lo vorrebbe al capolinea con l’esperienza di sindaco: “Questo è un motivo in più per ricandidarmi nel 2016, sarebbe straordinario: da una parte il Nazareno romano-napoletano Renzi Caldoro Lettieri, dall’altra dare la voce a chi potere non ha. Quindi mettere in campo un’iniziativa popolare, politica, democratica, aprendo soprattutto ai giovani, alle persone che vogliono veramente cambiare, insomma siamo stufi di queste passerelle”