Dalle eclissi alla superluna, un 2019 ricco di eventi astronomici

Dalle eclissi alla superluna, un 2019 ricco di eventi astronomici

Il 2019 sara’ un anno ricco di eventi astronomici. Ci attendono cinque eclissi, il transito di Mercurio, una delle piu’ grandi piogge di meteore e superlune a volonta’. Si parte gia’ il 6 gennaio, quando la luna passera’ tra la Terra e il sole creando un’eclissi solare parziale. Sara’ visibile solo dall’Asia nord-orientale e dal Nord Pacifico. Secondo Sky & Telescope si vedra’ il 20% del sole coperto a Pechino, il 30% a Tokyo e il 37% a Vladivostok, in Russia. La prima eclissi lunare e’ in calendario il 21 gennaio. Secondo la Nasa sara’ uno degli “spettacoli piu’ folgoranti” del cielo, in quanto la luna si trovera’ nel punto piu’ vicino alla Terra, facendola apparire leggermente piu’ grande e molto piu’ luminosa e, soprattutto, piu’ rossa.

Lo spettacolo della superluna rossa e’ ‘programmato’ per le 18.12 (ora italiana) in America e nelle regioni occidentali dell’Europa e dell’Africa. Il 6 maggio ci sara’ una delle piu’ spettacolari pioggia di meteore e nel tardo pomeriggio del 2 luglio, un’eclissi solare totale si verifichera’ sulle parti meridionali del Cile e dell’Argentina e su parti del Pacifico meridionale. Il 16 luglio, invece, Il Sudamerica, l’Europa, l’Africa, l’Asia e l’Australia saranno in grado di vedere un’eclissi lunare parziale per circa due terzi a partire dalle 22:31 italiane. L’11 novembre, per la seconda volta in due anni, Mercurio fara’ un raro passaggio davanti al sole.

Il piu’ piccolo pianeta del nostro sistema solare, passa tra la Terra e il sole circa 13 volte ogni secolo. L’ultimo transito e’ avvenuto nel 2016, e per la prima volta in 10 anni, il piccolo pianeta e’ stato visibile dalla Terra. Quest’anno, il transito iniziera’ alle 13:34 e durera’ circa 5 ore e mezzo. Gli astronomi saranno in grado di vederlo con l’aiuto di un telescopio e dei filtri solari. L’anno si chiudera’ con un’eclissi solare anulare, all’alba del 26 dicembre, che sorvolera’ la Penisola Arabica e l’Asia meridionale.

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