Dal metro alle strade, Napoli città chiusa: lo sfascio dei trasporti

Dal metro alle strade, Napoli città chiusa: lo sfascio dei trasporti

metropolitana fermadi SIMONA D’ALBORA

Voragini per la pioggia incalzante, crolli, trasporti allo stremo, ormai da tempo la più grande città del Mezzogiorno è messa in ginocchio da una serie di disagi, frutto di una pessima gestione amministrativa locale e regionale. Già a fine anno doveva essere chiaro a cosa si andava incontro:  proprio il primo gennaio del 2015 sono scattate le nuove tariffe dei ticket, aumenti e l’introduzione di un biglietto per la corsa unica di 1 euro.

Aumenti e cambiamenti scattati senza alcuna prospettiva di un miglioramento del servizio, anzi a un “confusionario” ordine delle tariffe non è corrisposto alcun serio e razionale piano trasporti. Insomma manca una regia, quello che accade è frutto di un’improvvisazione che crea disagi solo ai pendolari ed agli utenti, disagi ai quali si tenta di mettere un argine con soluzioni di emergenza.

L’ultimo caso: la chiusura della Linea 1 della Metropolitana, vanto della città per la stazione più bella d’Europa, tra l’altro vandalizzata proprio nei primi giorni di questo 2015, quella di Toledo,  più che una stazione un sogno, che si trasforma in incubo quello che  bisogna fare i conti con il trasporto cittadino. Nei giorni scorsi il nervosismo è arrivato alle stelle, per i disagi che i pendolari hanno dovuto subire. Dall’azienda hanno parlato di sollecitazioni  subite sui binari che avrebbero messo fuori uso alcuni treni ed è davvero paradossale perché stiamo parlando di convogli che hanno massimo 7 anni e che avrebbero dovuto superare il collaudo della nuova linea.

Ancora disagi sulle funicolari, ieri mattina gli utenti di quella centrale hanno trovato un avviso anonimo: “Avviso alla clientela, causa mancanza personale, si effettuano corse ogni 15 minuti. Ci scusiamo per il disagio”. Ma il cambiamento degli orari delle funicolari, senza alcun rispetto per l’utente, avviene spesso e si viene avvisati solo se si è fortunati, a Mergellina gli utenti lamentano i maggiori disagi: manutenzioni della funicolare ogni tre o quattro mesi, e una schizofrenia che nella stessa giornata è capace di cambiare il tempo d’attesa anche 3 o 4 volte, per non parlare dei mezzi su gomma, dei tagli e delle soppressioni alle corse. Intanto la Regione continua a fare finta di niente, si sa il trasporto pubblico, soprattutto in queste condizioni,  non produce guadagno.

Ma le cose non vanno meglio se si prende la macchina, c’è il rischio di finire in una buca. Un po’ dappertutto le strade si aprono, in alcuni tratti ci sono lesioni talmente visibili da far pensare purtroppo che stanno per collassare, per non parlare del crollo della scala di Santa Maria apparente di pochi giorni fa. Dal Comune fanno sapere di segnalare qualsiasi buca o smottamento, ma spesso per giorni nessuno interviene, come succede a via Nevio, l’unico intervento è la sistemazione di un bidone a segnalare la grossa buca, è un po’ così in ogni parte della città, un manto stradale al limite della praticabilità, tanto che basta un acquazzone a provocare incidenti, anche mortali, come quello accaduto a via Consalvo proprio l’altra sera.

Intanto il primo cittadino, sempre in prima linea ad annunciare eventi che gli possono dare un minimo di visibilità, sembra indifferente a quello che succede in città, o si difendo scaricando ancora, nonostante siano passati tre anni dal suo insediamento, la responsabilità sulle amministrazioni precedenti. Intanto forse è il caso di porci qualche domande: per quanto tempo continueremo a subire tutto questo?

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