Dai misteri di Procida ai battenti di Maiori, la Pasqua in Campania

PROCIDA-VENERDI-SANTO-F4

Dai misteri di Procida ai  battenti di Maiori, tornano in Campania le processioni e gli eventi  legati alle celebrazioni della Pasqua. Non puo’ mancare il capoluogo  Napoli, dove alla Settimana Santa sono legati tradizionali riti  religiosi, particolarita’ gastronomiche e l’immancabile gita fuori  porta a Pasquetta.      Si comincia il Venerdi’ Santo, con la liturgia delle ore e la  Via Crucis, che quest’anno l’arcivescovo di Napoli cardinale  Crescenzio Sepe officera’ nel quartiere San Giovanni a Teduccio, dalla Chiesa Incoronata Madre della Consolazione alla Chiesa San Giuseppe e  Madonna di Lourdes, per poi continuare con la veglia pasquale nella  notte del Sabato Santo all’interno del Duomo e la Messa di Pasqua,  domenica alle 12.

La celebrazione piu’ famosa in Campania resta forse quella di  Procida e dei suoi Misteri: si tratta di carri allegorici che  percorrono le stradine dell’isola, una tradizione secolare che pare  sia andata a sostituire la processione dei flagellanti, eliminata dai  riti tradizionali perche’ troppo cruenta.

Il passaggio dei carri, realizzati con legno,  argilla e cartapesta, racconta la passione, morte e resurrezione di  Gesu’. E’ uno dei riti piu’ suggestivi della regione e vede la  partecipazione pressoche’ totale della popolazione procidana: si dice  che non ci sia casa a Procida nella quale non sia custodito un abito  della processione, pronto per essere sfoggiato il Venerdi’ Santo in  occasione dei Misteri.      Suggestiva al pari di quella di Procida e’ la tradizione dei  battenti di Maiori, nel cuore della Costiera Amalfitana, dove sin  dalle primissime ore del mattino le strade sono attraversate da uomini incappucciati che fanno tappa in tutte le chiese fino a tarda sera,  quando durante la Via Crucis il piccolo paese costiero viene  illuminato solo dalle candele della processione. Due le principali  processioni di Sorrento: la Bianca e la Nera, cosi’ chiamate per il  colore delle vesti che indossano i partecipanti.

La prima rappresenta l’uscita della Madonna alla ricerca del  figlio Gesu’, catturato e ormai condannato a morte, la seconda il  ritrovamento del figlio morto sulla croce. Secondo alcune  testimonianze, le origini della Processione Nera risalgono almeno al  1300. La processione si arricchisce di valori simbolici anche grazie  al trasporto della statua del Cristo Morto e della riproduzione degli  oggetti che hanno caratterizzato gli ultimi momenti della sua vita,  assieme al simulacro della Madonna Addolorata.

Go to TOP