Nel grande Mondiale di Russia 2018 che partirà giovedì 14 giugno a Mosca con Russia-Arabia Saudita non ci sarà l’Italia, come ovviamente saprete. Sì, potrete comunque seguirlo approfittando dei diversi tipi di bonus per piazzare le vostre scommesse, ma nulla potrà ridare agli occhi di milioni di italiani quel fascino della competizione che ogni quattro anni riunisce i tifosi di tutta la penisola verso un unico obiettivo.

Mentre le 32 selezioni qualificatesi alla fase finale si preparano dunque al grande torneo, l’Italia prova a rinascere dalle ceneri delle gestione Ventura affidando al nuovo commissario tecnico Roberto Mancini il difficile compito di rilanciare non solo la selezione azzurra, ma tutto un movimento calcistico che deve avere nella Nazionale il punto di riferimento assoluto. Primo impatto tutto sommato positivo per l’allenatore jesino, che ha subito dato la sua impronta portando a casa una vittoria, una sconfitta ed un pareggio con prestazioni di buon livello contro Arabia Saudita, Francia e Olanda, altra big che come noi guarderà il Mondiale da casa. Quello che è emerso in queste prime uscite dell’Italia di Mancini, comunque, è la grande voglia di puntare sui giovani da far crescere e valorizzare sicuramente più di quanto è stato fatto fino ad ora. “Fra un anno saremo probabilmente al livello della Francia” ha detto il Ct subito dopo la sconfitta di Nizza. Per farlo, però, serve anche una forte mano dalla base, rappresentata dalle società di Serie A e non solo.

In questo senso un certo input, un cambio di direzione sembra si stia già registrando. Le società più prestigiose in questa fase sono infatti molto attente al mercato interno e hanno già concluso diverse operazioni in prospettiva “undici titolare”, dunque non soltanto per far numero ed allungare la rosa. Contrariamente a quanto avvenuto di recente, per esempio, dalla prossima stagione saranno con ogni probabilità Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan a fornire quasi tutti i giocatori con i quali Mancini proverà a riportare la Nazionale ai vertici europei e Mondiali.

La Juventus ha da sempre una grande tradizione in Nazionale e ora ha cresciuto in casa Rugani, oltre ad aver preso Bernardeschi e De Sciglio e a luglio al fianco di Chiellini sistemerà Mattia Caldara più Perin e Spinazzola. Molto vicino anche Darmian, senza dimenticare poi Mandragora sul quale Mancini punta molto. Al Napoli ci si rivolge in particolare per le ali, come Insigne e il nuovo acquisto Verdi. La Roma fornirà Cristante, Pellegrini (sul quale però sono in pressing anche Inter e Juventus) e Florenzi, più la ‘chioccia’ De Rossi a dare esperienza. Anche l’Inter, seguendo i dettami del tecnico Luciano Spalletti, vuole aumentare la sua colonia azzurra: Gagliardini è un punto fermo, D’Ambrosio sarà tra i potenziali titolari, poi oltre a Candreva e Santon si tenterà l’assalto a Chiesa, Politano e Barella, oltre al giovanissimo Alessandro Bastoni che arriverà dall’Atalanta nel 2019. Dall’altra parte di Milano, invece, il Milan è già più avanti e nella rosa di Gattuso ci sono già sette potenziali protagonisti nel prossimo biennio manciniano: Donnarumma, Bonucci, Romagnoli, Calabria, Bonaventura e Cutrone.