Da Broadway a Catania, intervista con Giancarlo Esposito, il cattivo di Breaking bad

Da Broadway a Catania, intervista con Giancarlo Esposito, il cattivo di Breaking bad

DI FAUSTA TESTAJ’

Uno degli ospiti illustri della VIIII Edizione del Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop, svoltasi al Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania dal 6 al 9 Giugno con un successo strepitoso, è stato l’attore e regista Statunitense di origini Italo-Africane Giancarlo Esposito.

Esposito è nato a Copenaghen il 26 Aprile del 1958 Dal Carpentiere napoletano Giovanni Esposito e da Elizabeth Foster cantante d’opera Afro-Americana di origine Albanese. Giovanni ed Elizabeth si conobbero alla scala di Milano dove Giovanni lavorava come tecnico ed Elizabeth si esibiva come cantante Lirica, anche per questo l’attore è molto attaccato all’Italia.

Giancarlo Esposito già all’età di 8 anni si esibiva a Broadway (è anche un ottimo ballerino, avendo preso lezioni di danza) , nella sua carriera ha interpretato molti spettacoli teatrali, serie TV e Film come coprotagonista o caratterista ma il personaggio che gli ha dato la popolarità è quello di Gus Fring nella serie Tv :”Breaking Bad” Anche se al cinema ha Lavorato con F. Ford Coppola in :” The Cotton Club”, con SpiKe Lee in : “Aule Turbolente e “fa la cosa giusta”, con A. Ferrara :”King of New York”.

Mr. Esposito era già stato a Catania oppure vi viene per la prima volta in occasione di Etna Comics?

In passato c’ero già venuto ed anzi avevo visitato anche Siracusa e Palermo, ora mi hanno portatato anche a visitare il Museo ed il Castello sul mare di Acicastello e chiaramente a mangiare la vostra buonissima granita e lo spettacolare arancino.

E’ fiero delle sue origini Italiane?

Mio padre, quando ero piccolo mi raccontava che in Italia tutto è migliore, basti pensare che è la patria di Galileo, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Visconti….Ma in America tutti storpiavano il mio nome, ad un certo punto pensai anche di canbiarlo.Una volta durante la ripresa di un film Madonna mi disse:” dovresti farti chiamare soltanto Giancarlo”. Ma io amo L’Italia, la passione, l’integrità degli Italiani e non amo le etichette e quindi voglio essere conosciuto come Giancarlo Esposito e ne vado fiero.

La serie TV: “Dear White People”, dove lei interpreta il narratore, è stata accusata di razzismo cosa ne pensa?

Non sono razzista ma mi rendo conto che vivo in un mondo dove sei il frutto delle tue origini e le persone ti dividono sempre in gruppi. Appena si parla di colore della pelle tutto diventa controverso: In Italia la rivalità tra Siena e Pisa cos’è ? Razzismo? Cultura? In America quando mi fermano in auto sono solo un uomo di colore ormai non mi fa più male quando una persona che non mi riconosce mi guarda semplicemente come un uomo nero. In Italia mi sento a casa anche perchè questo non mi è mai capitato, per quel che riguarda “Dear White People”posso capire che ci siano delle cose che ad alcuni possano dare fastidio ma per me non è razzista è solo una serie bella e ben fatta.

Interpretare per tanto tempo un personaggio scomodo come Gus Fring può essere un problema per un attore?

Per diventare Gus ho dovuto fare tantissimo lavoro. E’ tutto un fatto mentale. La nostra vita lo è.L’attore è un canale e deve cercare di non farsi sopraffare dal ruolo a me in passato è capitato e mi sono fatto male. Ci sono molti miei colleghi che non riescono a scindere il personaggio dalla vita reale e finiscono nell’alcol e nella droga, infatti ogni tanto devo ripetermi :” Io non sono Gus sono Giancarlo”. Per entrare ed uscire dai ruoli ci vuole un grande lavoro psicologico perchè tutto parte dalla testa è anche per questo che pratico lo yoga oltre che per migliorare la mia respirazione altra cosa fondamentale insieme ai movimenti per un attore.

Quali personaggi le piacerebbe interpretare prossimamente?

Nonostante la mia età mi fa essere più adatto ad interpretare :” Il Vecchio ed il Mare”mi sento un ragazzino e mi ritengo una persona simpatica e divertente infatti mi piacerebbe interpretare della commedie in modo da poter fare le mie battute stupide sullo schermo invece che nella vita.Mi piacerebbe anche interpretare un poeta ,un Serial Killer , perchè dentro di me c’è sempre l’anima di un bambino che vuole esplorare ancora tanti personaggi.

Quindi le piacerebbe un ruolo in un CineComics?

Certo ,questo Mondo mi affascina. Farò parte del prossimo :” Star Wars” in uscita a Settembre e questo è già un piccolo passo avanti verso i CineComics, mi piacerebbe lavorare con Marvel perchè hanno ancora quel senso di famiglia che manca in altre produzioni.Mi piacerebbe un personaggio dall’aspetto umano che attraverso la tecnologia riesce ad estendere verso il futuro la sua umanità.

E i VIDEO GIOCHI le piacciono?
Si, anche se sono della vecchia scuola stile Pac Man ormai ho sempre meno tempo per praticarli e seguire le novità. Penso però che siano frutto di grande creatività, non vedo l’ora che escano quelli già in lavorazione su :” Breaking Bad”magari troverò il tempo per dargli un’occhiata.

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