Grazie alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli,si è finalmente incardinata in maniera seria e profonda,l’inchiesta sulle interconnessioni economiche,affaristiche e politiche tra le istituzioni e la camorra nel business della gestione degli allevamenti bufalini e del mercato nazionale e internazionale della mozzarella di bufala campana.

Un giro di miliardi che ha favorito la concentrazione dei caseifici nelle mani del Clan dei Casalesi e della cosca dei Fabbricini cacciando dal settore tutto gli allevatori che non hanno voluto accettare i ricatti,le estorsioni e le minacce della camorra. Fari puntati sulla gestione da Parte della Regione Campania con riferimento ai rapporti,anche attraverso veterinari pubblici e istituto Zooprofilattico,con un grande gruppo industriale fruitore della macellazione di decine di migliaia di capi bufalini sani falsamente fatti passare per sieropositivi e con riferimento alla utilizzazione dei circa 40 miliardi che la Regione percepisce dalla Comunità Europea per combattere la brucellosi.Indagini sulla abolizione,stabilita dalla Regione Campania,della vaccinazione delle bufale che si è tradotta nelle decine di migliaia di animali sani fatti passare per infetti,così alimentando il mercato delle carni da cui scaturisce il fiume di denaro col quale finanziare corruzioni,collusioni,partiti politici.

Sarà lotta senza quartiere e auspico che gli organi di stampa e i media si mettano dalla parte degli onesti e non dei camorristi in questa tornata giudiziaria della Procura di Napoli che potrebbe essere finalmente risolutiva della annosa questione che sta mettendo sul lastrico la parte buona degli allevatori dell’agro casertano,costituitasi da anni nella Lega Allevatori Bufalini

Carlo Taormina (Da Facebook)

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