Coronavirus, la missione del commissario Arcuri: allestire 4mila letti nelle terapie intensive

Prossimo un accordo di programma con la bolognese Siare Engineering per la produzione di ventilatori polmonari

In Italia sono disponibili circa 5mila letti nelle sale di terapia intensiva. Con il moltiplicarsi dei casi di contagio da coronavirus registrati in queste settimane, e quelli previsti con il picco dell’emergenza sanitaria atteso per fine mese, si stima che di nuove postazioni di rianimazione ne serviranno almeno 10mila. Una cifra blu, che però allontanerebbe il rischio per i camici bianchi di dover scegliere chi salvare e chi no.

All’appello mancano quindi 5mila letti. Le Regioni, dal canto loro, si stanno attrezzando per allestire queste sale speciali. Ma è difficile che gli sforzi dei governatori, tutti insieme, possano superare quota mille.

Resta quindi da scioglere il nodo dei 4mila letti mancanti. Ed è proprio questa corsa contro il tempo la nuova missione di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, da poche ore nominato commissario delegato per l’emergenza Covid-19.

L’incarico sarà ufficializzato domani, ma in realtà l’ad dell’Agenzia nazionale per gli investimenti, chiamato ad affiancare il capo della Protezione civile, è già entrato in azione in qualità di stazione appaltante. Dopo le ultime gare Cosip per l’acquisto-lampo (soli 4 giorni) di dispositivi di protezione individuale, dalle mascherine, ai guanti, ai camici, alle tute e apparecchiature biomedicali, Invitalia è pronta a siglare un accordo di programma con la Siare Engineering per consentire all’azienda bolognese che produce ventilatori polmonari di allargare il numero di dipendenti, aumentare da subito la produzione e soprattutto per creare una nuova linea produttiva. Spesa prevista, circa 20 milioni di euro.

L’emergenza coronavirus può aspettare i tempi dell’industria? No, ma non c’è alternativa: il mercato nazionale ed internazionale ne è sfornito. Insomma, scarseggiano sia i ventilatori sia i produttori. Ed è già un miracolo per l’Italia essersi accaparrata circa 3.900 apparecchi che la Siare Engineering aveva venduto ad altri Paesi.

Per il resto dell’approvvigionamento bisognerà aspettare l’entrata in fuzione della nuova linea di produzione.

Napoletana, giornalista professionista, collaboratrice del Mattino, esperta di comunicazione [ View all posts ]

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