Non succede spesso che da Francoforte arrivino elogi così espliciti per l’Italia. E ancora più raro è che a pronunciarli sia Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea ed ex ministra dell’economia francese. Eppure, è accaduto: «L’Italia è un esempio di disciplina fiscale. La Francia dovrebbe ispirarsi a Roma», ha dichiarato Lagarde ai microfoni di Radio Classique.
Un riconoscimento che pesa come un macigno nel cuore dell’Europa e sui mercati internazionali. Mentre la Francia affronta una crisi politica che agita lo spread e fa traballare il governo di Emmanuel Macron, l’Italia riesce finalmente a scrollarsi di dosso l’etichetta di “sorvegliato speciale” dell’eurozona.
📉 Obiettivo 3%: Roma vicina al traguardo, Parigi in difficoltà
Secondo Lagarde, l’Italia è sulla buona strada per centrare l’obiettivo del 3% di deficit/PIL, un parametro chiave per dimostrare la sostenibilità dei conti pubblici. Una conquista che potrebbe portare all’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo e rafforzare la credibilità finanziaria del Paese.
Nel frattempo, la Francia vede i rendimenti dei propri titoli di Stato avvicinarsi pericolosamente a quelli italiani, una situazione fino a poco tempo fa impensabile. Lo spread tra i titoli italiani e tedeschi resta stabile sotto i 90 punti base, segnale che i mercati vedono nell’Italia un porto più sicuro di quanto si credesse.
⚖️ Lagarde: “I governi instabili preoccupano i mercati”
La presidente della BCE ha poi sottolineato come l’instabilità politica sia il vero nemico dei mercati finanziari, con un messaggio che va ben oltre Parigi. In particolare, ha puntato il dito contro le derive populiste e autoritarie che minacciano l’indipendenza delle banche centrali. Il riferimento diretto è agli Stati Uniti e al rischio che Donald Trump possa influenzare la politica monetaria della Federal Reserve in caso di un suo ritorno alla Casa Bianca.
“Un controllo politico sulla Fed sarebbe un pericolo molto serio, non solo per gli Stati Uniti ma per tutta l’economia mondiale”, ha avvertito Lagarde, in riferimento al tentativo di Trump di rimuovere governatori scomodi come Lisa Cook.
📈 Mercati nervosi: rendimenti ai massimi da 14 anni
L’allerta di Lagarde ha avuto effetto immediato. I rendimenti obbligazionari sono balzati ai massimi dal 2010:
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Bund tedesco decennale al 2,75%
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OAT francese decennale oltre il 3,5%
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BTP italiano al 3,64%, con uno spread contenuto a 89 punti base
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Treasury USA trentennale al 4,7%
Numeri che parlano chiaro: la stabilità paga, e l’Italia – dopo anni di critiche – comincia a raccogliere i frutti di un lavoro faticoso ma coerente.
✅ Un cambio di prospettiva: da sorvegliato a modello europeo
L’Italia, per anni vista come l’anello debole dell’eurozona, si ritrova oggi al centro degli elogi europei. Un paradosso solo apparente: il nostro Paese ha saputo, sotto pressione, tenere la barra dritta su bilancio, riforme e conti pubblici. E ora, mentre altri cedono alle turbolenze politiche, l’affidabilità italiana torna a essere un valore riconosciuto.
Una notizia che non è solo tecnica o finanziaria: è una rivincita sul piano della reputazione internazionale. E un’occasione, forse, per rilanciare l’immagine dell’Italia come attore responsabile e credibile nello scenario europeo.