Memoria corporea, impronta autobiografica soggettivistica sono i punti di partenza delle creazioni di Concetta de pasquale. L’artista nata a salò ma di origini messinesi, riesce ad instaurare un dialogo in perfetta simbiosi tra il suoi corpo e la trasposizione artistica rigorosamente su carta, realizzata con catrame liquido, pigmenti naturali provenienti dal rosso bruciato, giallo ocra e blu diluito, fino ad ottenere le varie sfumature tonalità da lei sentite e desiderate.

Conoscendo la De Pasquale sia artisticamente che come donna emerger immediatamente la sua intelligenza, dolcezza e sensibilità: allo stesso tempo vera, fisica, sensuale, come se la stessa volesse accarezzare quella carta che diviene  come per magia il contenitore del suo corpo, della sua anima; la stessa come in una danza leggera, etera, la sua anima; la stessa come in una danza leggera, eterea, lasciando visibilmente le tracce del suo fisico lo trasmuta in forti passioni ed emozioni.

Ansia, piacere, paure, gioie, sentimenti più intimi e nascosti prendono forma: il suo corpo diventa pennello, matita, colore seguendo la scia di Yves Klein, precursore della Body Art, la De Pasquale si affida completamente alla carta ai colori attendendo e riscontrando una perfetta collaborazione tra corpo , luce e colori: un’innovazione artistica meritevole, coraggiosa e d’avanguardia attuale.

B. S Aliberti Borromeo

Di B. S. Aliberti Borromeo

Specialista in storia delle religioni e filosofia teoretica, insegna a Jena, Messina, Roma e Budapest.