Come si legge (e ci si informa) nell’era digitale

lettura digitaleCi sono alcune cose che nell’economia dell’informazione digitale sono estremamente interessanti. Prima di tutto gli studiosi hanno cominciato ad approfondire come cambiano I modelli di fruizione delle informazioni. Una prima analisi schematica ha individuate Quattro modalità operative che possono rappresentare un’utile base di partenza anche per tutti coloro che vogliono scrivere sul web.

1)   La fruizione lean forward è quella che si ha quando siamo protesi in avanti’ verso l’informazione, come facciamo scrivendo, studiando un libro seduti alla scrivania (contemporaneamente sottolinciamo, prendiamo appunti…), o lavorando al computer. In genere è caratterizzata da un uso attivo dell’informazione; non ci limitiamo ad assorbire informazione ma la elaboriamo e modifichiamo. Ci aspettiamo dunque contenuti informativi che si prestino a un lavoro di selezione e di elaborazione attiva, in una situazione di fruizione che assorbe completamente la nostra attenzione.

È la lettura lean forward che, nel mondo dei media digitali, tende a trasformarsi in quella che Derrick De Kerckhove ha battezzalo ‘screttura’, unione di lettura e scrittura. In maniera in parte analoga, George Landow parla dei lettori degli ipertesti caratterizzandoli come wreaders insieme scrittori e lettori del testo’.

2)   La modalità lean back è invece caratterizzata da una fruizione rilassata, ‘appoggiati all’indietro’ (ad esempio, in poltrona), di una informazione che ci assorbe ma da cui possiamo lasciarci trasportare senza la necessità di interventi attivi di elaborazione e manipolazione. E il modo in cui in genere leggiamo un romanzo, o guardiamo un film. La nostra attenzione è anche in questo caso completamente catturata da quel che vediamo o leggiamo, ma non ci è richiesto di agire o interagire con l’informazione stessa se non a livello mentale. E solo quando l’attenzione cala -magari perché quel che stiamo guardando non ci piace o non ci interessa – che subentra un intervento attivo per modificare il contenuto del flusso informativo (ad esempio cambiamo canale, e nel farlo spesso, significativamente, ci protendiamo in avanti). La fruizione lenti back è quella tipica della televisione e del cinema, almeno quando stiamo guardando qualcosa che ci interessa e che assorbe tutta la nostra attenzione.

3)   A volte, però, informazione che sarebbe destinata a una fruizione lean back viene invece assorbita in forma di fruizione secondaria, o in background. In questo caso la nostra attenzione non è completamente assorbita dall’informazione che riceviamo, che rappresenta per noi una sorta di background informativo verso il quale ci rivolgiamo solo a tratti. Esempio tipico è quello, assai frequente, in cui la televisione o la radio sono accese in una stanza in cui si chiacchiera o si stanno tacendo anche altre cose.

4)   Infine, le situazioni di mobilità determinano una ulteriore tipologia di uso dell’informazione. Si potrebbe essere tentati di considerare la fruizione in mobilità come un caso particolare di fruizione secondaria, ma va osservato die non necessariamente l’informazione ricevuta in mobilità viene fruita in maniera secondaria: quando ascoltiamo il lettore MP3 sull’autobus o nella metropolitana, quando leggiamo un libro in treno, e spesso persino quando telefoniamo camminando o ascoltiamo l’autoradio in macchina, la nostra attenzione cosciente è impegnata solo in minima parie dalle azioni richieste dalla situazione ili mobilità e può concentrarsi sul canale informativo, anche se normalmente lo fa per periodi di tempo più brevi e più frequentemente interrotti.

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